martedì 16 settembre 2014

Dall'Orto Botanico di Amsterdam: la serra delle farfalle e la pianta che non muore mai

Uno dei gioielli dell'Orto Botanico di Amsterdam è la serra delle farfalle.
Si tratta di una serra didattica dove vengono coltivate alcune piante che hanno una grande importanza nell'economia mondiale, come la pianta del caffè, del tè, il riso, la canna da zucchero e molte altre ancora.
Durante la mia visita però la serra era chiusa per lavori di manutenzione e quindi non ho potuto vedere le piante.
Per fortuna le farfalle erano state traslocate nell'attigua serra delle piante messicane.
Meno male, perchè entrare in una serra piena di farfalle è un'esperienza indimenticabile!
Le farfalle volano liberamente attorno ai visitatori per poi posarsi su piante e fiori.
E' evidente però che ogni specie ha le sue piante preferite.
La Dryas julia ad esempio la si trova soprattutto tra i fiori gialli della Sphagneticola trilobata  


in compagnia di quest'altra farfalla dalle ali nere e vellutate e con strane appendici


mentre la Heliconius charitonius, inconfondibile per le ali zebrate, si posa tranquillamente sulle spinose Opuntia


Tutte si lasciano osservare da vicino senza problemi


mentre la più sfuggente e difficile da individuare è la Greta oto, chiamata anche 'Farfalla dalle ali di vetro' per via delle sue ali trasparenti


Nella serra sono disposti alcuni posatoi che attirano le farfalle con fette di arancia e di banana.
Che bella idea...ne metterò anch'io qualche piattino nel mio giardino!


Le farfalle in genere depositano le uova sulle foglie delle piante.
Ogni giorno il personale addetto raccoglie le uova e i giovani bruchi, portandoli in una nursery separata, dove raggiungono lo stadio di pupa.

 
Quando le pupe stanno per trasformarsi in farfalla, vengono rimesse nella serra principale, dove vengono appese ad un apposito trespolo


Che lavoro!

All'interno della serra però ho trovato un altro fiore all'occhiello dell'Orto Botanico: la Welwitschia mirabilis, ovvero la pianta che non muore mai!
Questa pianta vive esclusivamente nel deserto della Namibia dove è chiamata 'Due-foglie-non-può-morire' e già da questo nome si possono identificare le sue caratteristiche principali.


La pianta infatti possiede solo due foglie che si allungano dalla base, seccando progressivamente le punte.
La Welwitschia è molto longeva e può raggiungere perfino i 2000 anni di età: questo spiega la seconda parte del suo nome (non-può-morire).
E' l'ultima specie sopravvissuta di un gruppo di piante che si è evoluto circa 240 milioni di anni fa.
Nell'Orto Botanico di Amsterdam ho potuto vederne due esemplari, coltivati in una serra di vetro chiusa e a temperatura controllata


Per colpa delle farfalle e della Welwitschia, la collezione di piante provenienti dal Messico e dal Sud-America coltivate in questa serra passa purtroppo in secondo piano


e infatti queste sono le sole due foto che ho fatto, senza prestare particolare attenzione alle piante...sarà per la prossima volta!



Altri post dedicati all'Orto Botanico di Amsterdam:
Alla scoperta dell'Orto Botanico di Amsterdam 
Un fossile vivente: la Wollemia nobilis 
La serra dei tre climi 
La serra delle palme 
Una passeggiata nell'Orto Botanico 

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