venerdì 5 settembre 2014

Comuni fioriti: il concorso italiano

Da decenni in Europa si svolgono i concorsi di fioritura che coinvolgono città e paesi.
I primi concorsi sono iniziati in Austria nel 1920 per poi diffondersi rapidamente in Germania e Svizzera dove dal 1930 sono una realtà consolidata.
Queste iniziative hanno una notevole ricaduta sull'immagine turistica e di conseguenza sull'economia locale, oltre che sulla qualità di vita, come vi ho raccontato ieri a proposito delle Villes et Villages fleuris francesi.
In Italia, a parte qualche lodevole concorso promosso da alcune amministrazioni comunali, non si è mai fatto nulla del genere a livello nazionale.
Di recente però Asproflor, l'associazione indipendente dei florovivaisti italiani, si è fatta promotrice del circuito 'Comuni fioriti' anche da noi.
In origine si trattava di una iniziativa limitata in ambito piemontese, ma dal 2007 il concorso si è esteso a livello nazionale 


Pur con risorse economiche molto limitate, i comuni italiani aderenti all'iniziativa hanno trasformato paesi e città, rendendo più vivibili e accoglienti i propri territori.
Io stessa ho constatato come la partecipazione al concorso 'Comuni fioriti' abbia potuto migliorare l'immagine di una città.
Posso portare l'esempio di Peschiera del Garda, una cittadina che conosco molto bene per legami familiari e che, nonostante sia da sempre frequentata da turisti italiani e stranieri, molto lasciava a desiderare in quanto a cura e manutenzione del verde.
  

Già lo scorso anno avevo notato un radicale cambiamento, con aiuole curate e vasi di fiori appesi lungo i ponti di accesso alla città


oltre ai lavori di riqualificazione del Parco Catullo, una piccola area verde cittadina, piuttosto trascurata nonostante la posizione centrale


Quest'anno, nell'aiuola davanti a una delle porte d'ingresso alla città fortificata, è comparsa la targa di 'Comune fiorito' che certifica la partecipazione all'edizione 2013 del concorso e l'attribuzione a Peschiera del Garda di ben 4 fiori


I quattro fiori, come da regolamento del concorso, segnalano un comune '...che su tutto il proprio territorio ha offerto una fioritura eccezionale, con risultati tali da sorprendere e stupire il visitatore per quantità, qualità e originalità della fioritura, per la cura delle aree verdi, insieme ad iniziative di sensibilizzazione sul tema del verde e della qualità degli spazi urbani'


ed effettivamente il risultato di questo impegno nella cura e manutenzione del verde pubblico dopo anni di trascuratezza ha sorpreso anche me


La partecipazione al concorso italiano non è gratuita ma prevede una quota d'iscrizione che parte da 100 euro per arrivare alla cifra massima di 900 euro, in proporzione al numero di abitanti del Comune in gara.
Allo stesso modo i Comuni partecipanti vengono suddivisi in categorie.
Ai vincitori di ogni categoria vengono assegnati premi in natura da destinare agli interventi di fioritura per l'anno successivo, oltre alle targhe 'Comune fiorito' da esporre all'ingresso della città.

Mi auguro che l'impegno venga continuato e mantenuto nei prossimi anni dall'Amministrazione comunale di Peschiera ma soprattutto che si riesca a coinvolgere sempre più anche i cittadini.
Ho potuto notare infatti un grande sforzo da parte del Comune ma una minima partecipazione da parte dei cittadini nell'abbellimento delle abitazioni private.
In particolare spero che venga scoraggiato l'impiego di piante artificiali, tanto inutili quanto brutte, soprattutto nella zone destinate a isola pedonale, come orrori di questo genere che ho fotografato nella via centrale dello shopping di Peschiera...



Non dimentichiamo che uno scopo non secondario di questi concorsi è anche la valorizzazione, la promozione e la diffusione della floricoltura italiana di qualità.

Per approfondimenti, vi segnalo il regolamento del Concorso Nazionale Comuni Fioriti

Ecco i link ai precedenti post che ho dedicato all'argomento 'Città in fiore':
Trasformiamo le nostre città con i fiori 
Dalla Francia: città e paesi in fiore 


2 commenti:

  1. Le fioriture sempre aggiungono bellezza. Invece, tra l'utilizzo di piante artificiali o niente, è meglio niente. Quelle orrende edere, con il passare del tempo, diventano azzurre. Sono oscene e andrebbero proprio bandite. Ma evidentemente a qualcuno piacciono. . .

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    1. Tempo fa avevo scritto un post a proposito dell'utilizzo sconsiderato di queste piante artificiali che si stanno 'propagando' ovunque, sui balconi e perfino al posto delle siepi vere.
      Avevo ricevuto diversi commenti anche su FB e tutti si dichiaravano contro questi orrori ma ci credi che c'è stato chi mi ha chiesto dove poterle comprare? :-O

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