martedì 23 settembre 2014

Un tè in giardino

Le vacanze ormai sono un ricordo lontano e tra le normali attività riprendono anche le mostre florovivaistiche.
Per me sono occasioni speciali per scambiare qualche chiacchiera con i vivaisti, per rivedere amiche giardiniere e, perchè no, fare anche qualche acquisto autunnale per il mio giardino...non so come, ma riesco sempre a trovare un po' di spazio dove poter inserire una nuova piantina!

Ed è così che ora mi ritrovo a coltivare pure il tè...


Tra i miei ultimi acquisti infatti c'è proprio una piantina di Camellia sinensis, ovvero la pianta da cui si raccolgono le foglie utilizzate per preparare il tè.
Linneo l'aveva classificata come Thea sinensis e quindi è facile trovare alcuni testi che riportano anche questo nome.
Si tratta di un piccolo arbusto alto già 70 cm. ma che, se coltivato libero in natura, diventa alto anche 12-15 metri.
Nelle coltivazioni asiatiche però le piante vengono regolarmente potate, mantenendole ad un'altezza che non supera il metro, per facilitare la raccolta manuale delle foglie.
Ed è quello che farò anch'io, naturalmente...
Intendo dire potarla, non raccogliere le foglie!


La pianta è un sempreverde dalle foglie coriacee color verde scuro, finemente seghettate ai margini e che tendono leggermente ad incresparsi


Ha un portamento eretto, ben ramificata dalla base con rami sottili ma lignificati


Fiorisce tra settembre e ottobre, perciò in questo periodo è ricoperta da un'infinità di boccioli sferici che spuntano a gruppi all'ascella di ogni foglia


I fiori sono semplici, formati da 5 petali bianco puro con un folto ciuffo di stami color giallo oro e hanno un diametro di circa 4 cm.
Il loro profumo è leggero e sono molto apprezzati dalle api


Esiste anche la varietà a fiori rosa, leggermente più piccoli rispetto a quelli bianchi


Il vivaista che me l'ha venduta mi ha giurato che la pianta resiste benissimo agli inverni brianzoli ma io non ci credo e quindi provvederò a ripararla non appena la temperatura si avvicinerà ai 5°.
La terrò comunque in osservazione e mi regolerò di conseguenza.
Naturalmente, essendo una pianta acidofila come del resto tutte le Camelie, le ho fornito un substrato adatto, soffice e ben drenato, mantenendo per ora il terriccio leggermente umido.

Durante il trasporto a casa, ho involontariamente staccato una foglia.
Anzichè buttarla, ho pensato di provare a farne...un tè verde!
Innanzitutto l'ho lavata accuratamente: poichè la pianta arrivava da un vivaio, non avevo idea dei trattamenti a cui era stata sottoposta.
Poi l'ho fatta essiccare bene per qualche giorno, quindi l'ho spezzettata grossolanamente e l'ho messa in infusione in acqua calda...


ed ecco il mio tè verde di produzione casalinga!


Che dire?
Ho ottenuto un tè dal gusto erbaceo, caratteristico del tè verde ma, poichè non ho nessuna intenzione di spennare la mia pianta, continuerò a comprare il tè della mia marca preferita al supermercato!

4 commenti:

  1. Bella la pianta, ricercata. Ma pure carino l'infusore del tè. A me piacciono tutte quelle "stupidaggini", purchè particolari. Ciao!

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    1. Spero solo che, oltre ad essere bella, questa camelia sia anche 'brava' e non abbia esigenze eccessive per i miei gusti giardinicoli...vedremo, vi terrò informati sugli sviluppi.
      L'nfusore del tè è stato un acquisto degli anni '70.
      Ora sono diventata molto pigra e faccio quasi sempre uso del tè in bustine preconfezionate :-)
      ciao!

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  2. Non vediamo l'ora che arrivi la primavera per inaugurare il nostro cortiletto :-)

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    1. Perchè aspettare?
      Le belle giornate di sole sono già arrivate!

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