lunedì 22 settembre 2014

Un ultimo sguardo all'Orto Botanico di Amsterdam

Non si deve pensare che la visita ad un orto botanico sia riservata solo ad appassionati di botanica, a studiosi e a giardinieri.

Nell'Orto Botanico di Amsterdam, ad esempio, chiunque può gustare esperienze diverse...
Si può andare alla ricerca di piante rare, ammirare fiori e frutti esotici, scoprire alberi dal valore storico oltre che botanico, studiare collezioni speciali, partecipare ad attività culturali o anche solo apprezzare le fioriture di stagione, magari di qualche specie insolita


Il luogo si presta poi a tranquille e piacevoli passeggiate nel verde, lungo i sinuosi sentieri che si addentrano nella folta vegetazione


Nell'Orto è riservata una particolare attenzione anche alla piccola fauna che abita il giardino.
Oltre alla spettacolare serra delle farfalle, di cui vi ho già raccontato in un precedente post, passeggiando all'aperto si possono incontrare ad esempio un 'hotel per insetti'...


qualche nido artificiale per gli uccelli...


e perfino alcuni alveari per le api, collocati in un luogo tranquillo e un po' appartato del giardino.
Due o tre volte all'anno viene effettuata anche la raccolta del miele, che pare abbia un gusto unico e particolare.
Qui infatti le api, dalla primavera all'autunno, hanno a disposizione un eccezionale assortimento di fioriture di piante provenienti da ogni parte del mondo, tra cui la Nyssa sylvatica, originaria delle paludi americane e rinomata tra gli intenditori per il miele di altissima qualità e dal gusto unico, che si ottiene dal nettare dei suoi fiori.
La produzione di miele è di solo 200 vasetti all'anno, che vengono venduti nell'Hortus Store, il negozio dell'Orto


Perfino l'Orangery, il caffè dove si può entrare per una piacevole sosta ristoratrice, ha una sua storia da raccontare...
Qui infatti sorgeva la prima serra dell'Orto Botanico, realizzata in legno, dove le piante più delicate venivano riparate dai rigori del clima invernale.
L'edificio attuale risale invece alla seconda metà del 1800 ed era utilizzato come aula magna per conferenze e incontri.
Il nome Orangery vuole ricordare l'antica serra invernale per gli agrumi, aranci in particolare.


Non mancano al suo interno piante spettacolari ed eleganti composizioni di fiori freschi, che creano una speciale e raffinata atmosfera...


Anche i muri del locale meritano attenzione...
Le pareti infatti sono ricoperte da pannelli eseguiti dalla designer tessile olandese Claudy Jonstra.
L'artista è famosa per i suoi morbidi rivestimenti murali realizzati in feltro che, non solo hanno la bellezza di vere e proprie opere d'arte ma servono pure da isolamento termico e acustico.
Tra l'altro Jonstra possiede un proprio giardino dove coltiva le piante che utilizza per tingere la lana e la seta dei suoi arazzi.


Nell'Orto Botanico sono evidenti una grande cura e attenzione anche per i dettagli, come questa enorme foglia di metallo che, appoggiata davanti alla Serra dei tre climi nasconde dietro di sè...i bidoni per la quotidiana raccolta di materiale vegetale!


Il percorso verso l'uscita passa attraverso l'Hortus Store che, oltre alla consueta selezione di libri, gadget e souvenir a tema botanico, offre anche una piccola scelta di piantine...


con un angolo riservato alle occasioni, in vendita a prezzo scontato...


Naturalmente non potevo lasciare l'Orto a mani vuote, volevo assolutamente portare con me un piccolo ricordo di questa visita speciale!
Escludendo le piante per motivi di trasporto aereo, libri e riviste in lingua olandese, gli onnipresenti bulbi di tulipani e accessori vari per giardinaggio, la scelta è caduta su una buffa coccinella gigante, provvista di ventose per poterla attaccare al vetro, fuori da una finestra...


e che mi consente, standomene in casa, di conoscere la temperatura esterna...


Si conclude così la mia visita all'Orto Botanico di Amsterdam e l'antico cancello del De Hortu si chiude alle mie spalle...


Se avete perso qualche racconto, ecco tutti i post che ho dedicato all'Orto Botanico di Amsterdam:
Alla scoperta dell'Orto Botanico di Amsterdam
La serra delle farfalle e la pianta 'che-non-muore-mai' 
Un fossile vivente: la Wollemia nobilis 
La serra dei tre climi 
La serra delle palme 

10 commenti:

  1. Grazie Luisella per aver condiviso la tua visita all'orto botanico con noi. Sicuramente un posto da non perdere una volta che si è ad Amsterdam. Immagino che i 200 vasetti di miele vengano venduti in fretta.

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    1. Grazie a te e a tutti quelli che hanno avuto la pazienza di seguire il mio lungo reportage :-)


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  2. l'orangery mi fa impazzire, potendo scegliere tra Allau e la limonaia olandese, in questo momento sceglierei di andare nella limonaia. Per un giorno.
    Bellissimo reportage, grazie per averci portato un pò con te anche in Olanda.

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    1. Grazie Laura!
      In effetti l'orangery è davvero molto accogliente e ha pure una splendida terrazza!
      :-)

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  3. Luisella: Grazie! Grazie per aver fatto riemergere dal passato le emozioni che provai quando, anni fa, ebbi la fortuna di visitare questo stupendo orto botanico. In più, col tuo reportage, con le tue belle foto, mi hai regalato nuove testimonianze perchè, anche nelle visite più attente, qualcosa sfugge, e ad ogni stagione molto cambia; in più la memoria... ahimè... - Ho scoperto da poco il tuo blog che trovo veramente interessante e ben scritto. Passo poco poco tempo al computer, ma il tuo blog è come... una boccata d'aria fresca!

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    1. Grazie, sei molto gentile!
      Sono d'accordo con te, un luogo come l'Orto Botanico ha tantissimo da offrire e purtroppo una sola giornata per visitarlo è davvero poca cosa.
      Sono felice di averti conosciuto e spero di ritrovarti presto nel mio blog.
      Ciao!

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  4. grazie del viaggio ...... :D ! domanda curiosa, quanto tempo ci hai passato dentro all'orto botanico? e ci sei andata da sola?

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    1. A domande...rispondo! :D
      All'Orto Botanico ci sono stata l'ultimo giorno della mia permanenza ad Amsterdam, dall'orario di apertura (le 10 del mattino) fino alle 14 quando ho dovuto mettermi in viaggio per raggiungere Schiphol.
      Ad essere sincera alle 9,30 ero già davanti al cancello e ho pure cercato di impietosire l'addetta per farmi entrare :-D temevo di non farcela a vedere tutto.
      No, non ci sono andata da sola, ma con un marito ben poco motivato :-D
      Altre domande? :-D

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  5. hai ragione scusa, mi son lasciata prendere dal mio lato pratico in vista di un'eventuale visita nel Paese dei Tulipani :D !

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    1. Scusa di che, Orny???
      Lo so che sei molto 'pratica' e organizzata e soprattutto viaggiatrice :-D
      Ho ancora molto da raccontare su questa vacanza: i mulini a vento, il cacao, alcuni paesini caratteristici, ma soprattutto il giardinaggio visto e praticato dagli olandesi.
      Ho preferito però per il momento 'sospendere' l'argomento Olanda, ma lo riprenderò a breve.
      Ciao!

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