venerdì 25 luglio 2014

Il giardino verticale di Patrick Blanc a Milano

I giardini verticali, o muri vegetali, sono una realtà che si sta rapidamente diffondendo specialmente in città e non mi riferisco all'edera che si arrampica sui muri o al Parthenocissus che ricopre intere facciate delle case.
Sto parlando proprio di un sistema appositamente studiato per accogliere un insieme di piante, creando l'effetto di una piccola giungla da muro.
L'ideatore dei muri vegetali è Patrick Blanc, un botanico francese, studioso avventuroso, ricercatore e docente universitario, che nel creare questi giardini si è ispirato alla flora delle foreste tropicali asiatiche e alle diverse strategie di sopravvivenza sviluppate dalle specie.
A Milano si può ammirare uno dei pochi muri vegetali realizzati in Italia proprio da Patrick Blanc.
E' il giardino del Cafè Trussardi in Piazza della Scala.


L'edificio storico di Palazzo Trussardi è stato ampliato all'esterno con un modernissimo dehors in vetro e acciaio, contornato appunto nella parte superiore dalla installazione ideata da Blanc nel 2008.


Le piante non occupano però il tetto di vetro della costruzione ma la avvolgono solo sui lati, sia dentro che fuori, creando un suggestivo effetto di compenetrazione della vegetazione all'interno del locale.


Sono solamente un centinaio di metri quadri di vegetazione ma rendono piacevole e bella la piccola piazza di fianco al Teatro della Scala.
L'idea iniziale, sviluppata da Blanc, è stata quella di far crescere le piante senza terra, in uno strato di cartonfeltro che non appoggia direttamente alla parete ma ad una struttura modulare metallica portante, impermeabilizzata da un rivestimento in PVC, che lascia però uno spazio tra sè e il muro, per consentire la circolazione dell'aria.
Un apposito sistema di irrigazione fornisce costantemente alle piante acqua ed elementi nutritivi.


Per il giardino verticale del Cafè Trussardi è stata composta una tavolozza vegetale con infinite sfumature di verde e attualmente, per quello che ho visto io qualche settimana fa, con pochissime concessioni ad altri colori, come la fioritura gialla di un iperico, quella bianca di una Buddleja davidii e quella più esuberante di una ortensia (però a fiori verdi) all'esterno, mentre all'interno ho potuto scorgere a fatica tra la folta vegetazione solo i fiori rossi di una Columnea


Naturalmente le piante che crescono all'esterno sono diverse da quelle scelte per decorare l'interno della costruzione a vetri.
Per poter vedere meglio l'installazione interna, sono perciò entrata nel locale con la scusa di bere un caffè (peraltro molto buono) e chiedendo espressamente un posto nel dehors.
Ne è valsa la pena... 


Le piante che sovrastano il locale, lo rendono davvero suggestivo e affascinante, una sorta di giungla da soffitto.


Senza dubbio è tutto bellissimo, ma appare evidente che una installazione di questo genere non può essere facilmente riproducibile in ambiente domestico.
Un giardino verticale così rigoglioso necessita di una frequente e, diciamolo pure, costosa manutenzione.


Facendo qualche domanda al personale di sala, i miei pensieri hanno infatti trovato conferma.
Questo muro vegetale, oltre al continuo nutrimento e idratazione forniti da un sistema automatizzato, richiede anche una attenta manutenzione settimanale di pulizia da foglie secche o ingiallite, per garantire l'aspetto fresco e lussureggiante della composizione.


Tre o quattro volte all'anno poi, si procede alla sostituzione delle piante che si ammalano, deperiscono o anche muoiono.
Io stessa ad esempio ho notato all'interno una Tradescantia zebrina dai fusti perfettamente allineati ma tristemente eziolata.

Naturalmente qualsiasi pianta coltivata in vaso e qualsiasi normale giardino richiedono cure e manutenzione costanti quindi non ci si deve stupire del fatto che anche un giardino verticale richieda impegno e cure continue, ma una cosa è certa: un muro vegetale non è di sicuro alla portata di tutti.

Se siete interessati a conoscere il lavoro di Patrick Blanc, vi segnalo il suo sito ufficiale  dove, tra le altre cose, potrete anche ammirare le foto della Begonia blancii una nuova specie di Begonia da lui stesso scoperta nelle Filippine e che porta quindi il suo nome.

8 commenti:

  1. un post oltremodo raffinato.E bello!

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  2. questo è un giardino verticale "orizzontale" che mi piace molto e si spera che, trattandosi di Trussardi in piazza della Scala, anche in futuro continui la manutenzione. Anche se, se devo dire la verità, cambiare le piante tre o quattro volte all'anno vuol dire arrivare alla fine e ricominciare immediatamente dall'inizio. Speriamo che Trussardi regga coi costi .....

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    1. In effetti il 'verticale' si estende in lunghezza :-D in altezza sarà un metro e mezzo al massimo,
      Ormai sono 7 anni che esiste questo giardino e la manutenzione è davvero impeccabile.
      Spero solo che, il giorno in cui Trussardi non potrà più permettersi la manutenzione :-D il giardino venga smantellato e non abbandonato a se stesso, come sta capitando ai giardini verticali brianzoli!

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  3. Bel post, soprattutto belle le foto,
    complimenti!

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    1. Sono contenta che ti sia piaciuto, grazie!!!

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  4. Vorrei sapere se questa installazione rende deliziosa la dimora anche agli insetti (zanzare e affini) e se i bipedi umani, che ne traggono diletto, usano gli insetticidi per evitare spiacevoli invasioni..

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    1. Scusa Anonimo, ma...hai mai avuto una pianta d'appartamento? :-D
      Ciao!

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