lunedì 28 luglio 2014

Giardini verticali: le imitazioni spuntano ovunque!

La scorsa settimana vi ho parlato di un giardino verticale realizzato a Milano da Patrick Blanc, il botanico che ha ideato e perfezionato un metodo per ricoprire i muri di città con piante, senza bisogno di terra.
Il sistema utilizzato da Blanc, come vi ho già raccontato nel mio post, dà vita a suggestive composizioni vegetali e in molti si sono ingegnati per replicarlo a modo loro, con risultati non sempre equiparabili all'originale.
Da qualche tempo la moda dei giardini verticali è arrivata anche qui in Brianza e queste installazioni verdi cominciano a spuntare su edifici di nuova realizzazione.

Ecco qualche esempio...


Questo l'ho visto di recente proprio su un condominio in costruzione il cui cantiere quindi è ancora aperto. 
Un pannello già corredato di piante è stato agganciato sul lato che si affaccia sulla strada, per mostrare ai potenziali acquirenti come verranno completate le facciate dell'edificio.


Ho intravisto Geranium sanguineum, pachysandra, iris, edera, tagete ed heuchera inseriti in un supporto verticale a piccole tasche, corredato di impianto di fertirrigazione.


Anche in un altro complesso residenziale appena fuori Monza qualche anno fa erano state applicate alle facciate delle strisce vegetali realizzate però a pannelli modulari.
Viste le dimensioni delle installazioni, l'effetto era abbastanza insignificante ma, per un anno intero si sono alternate fioriture a macchie e fogliame variopinto.



Volete sapere come è andata?
Ecco, a tre anni di distanza, come si è trasformata la striscia che avete appena visto sopra...


Desolante, squallido, trasandato, sono i primi aggettivi che mi vengono in mente per un progetto decisamente fallito nel suo intento.


Nella medesima area la stessa impresa sta ora terminando un nuovo lotto di edifici di uguale tipologia.
Visto il disastroso risultato dei muri vegetali da loro installati in precedenza, immaginavo che tale esperimento fosse definitivamente abbandonato.
Invece sulle facciate sono dapprima comparsi i teli neri impermeabilizzanti...


e poco dopo sono stati aggiunti dei supporti telati a tasche che non lasciavano dubbi sulla loro finalità d'uso...



E infatti dopo qualche giorno sono state messe a dimora le piantine, che questa volta vanno a incorniciare le finestre delle scale di servizio...



E' cambiato il sistema di impianto ma spero che chi abiterà queste case si renda subito conto che i giardini verticali non sono del tutto autosufficienti e soprattutto non sono eterni ma necessitano, come del resto qualsiasi 'giardino orizzontale' di cure e manutenzioni costanti per sopravvivere.
E che la cura e la manutenzione di un muro vegetale costano...


10 commenti:

  1. appena impiantati fanno la loro bella figura e attirano l'occhio, poi .......... non appena i condomini si rendono conto di quanto costi la manutenzione, tutto si blocca. Mi ricordo ancora di come venivano potati i tigli di quando stavo in condominio, proprio per chiamare il giardiniere il meno possibile :D !
    A questo punto, se proprio si deve, preferisco, non dico dei murales come questi http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/murales-artisti/1.html , ma un po' più di fantasia e coraggio nella decorazione esterna :)

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    1. La manutenzione degli spazi comuni condominiali è sempre un tasto dolente e quando c'è da risparmiare è sempre il verde a farne le spese per primo :-(
      Io comunque trovo davvero assurda la decisione dell'impresa costruttrice di riproporre i giardini verticali anche sul nuovo lotto, probabilmente credono di aver risolto il problema cambiando il supporto delle piante :-D

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  2. A mio giudizio, piuttosto che giardini verticali tenuti così male, è preferibile non avere nulla. A tal proposito non oso pensare alle diatribe tra condomini. . .

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    1. Tra l'altro si tratta di edifici circondati da giardino e con balconi già forniti di verde dall'impresa (e anche su questo ci sarebbe da discutere...)
      In questo contesto non ha davvero senso mettere a tutti i costi un giardino verticale.

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  3. Deve essere veramente costoso mantenere un giardino del genere. Bisogna trovare un giardiniere che sia disposto a lavorare ad altezze elevate, che abbia gli attrezzi "giusti"...troppo complicato. Meglio mettere le energie nella cura delle piante in vaso sui balconi. Come dice vivereitaliano immagino le discussioni tra i condomini....

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    1. Già...
      E' un vero peccato che l'idea iniziale sviluppata da Patrick Blanc si stia invece trasformando in progetti trendy che poco o nulla hanno a che vedere con l'amore per il verde.

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  4. torno sull'argomento oerchè son finalmente riuscita a ritrovare una galleria di murales verdi che avevo visto qualche tempo fa http://www.corriere.it/foto-gallery/cultura/14_luglio_23/quando-murales-interagisce-il-verde-citta-cc275f2c-1288-11e4-a6a9-5bc06a2e2d1a.shtml . E' un po' OT, ma sempre di verde si tratta, e a mio parere meglio dei giardini verticali .....

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    1. Sì, questi murales sono belli e, sono d'accordo con te, sono sicuramente meglio dei giardini verticali maltenuti o abbandonati.
      Con questo però non voglio sminuire il lavoro di Patrick Blanc che, nonostante sia decisamente costoso e quindi non alla portata di tutti, ha però uno scopo ben preciso: togliere il cemento delle città dalla nostra vista e contribuire, nel suo piccolo, a purificare l'aria.
      A proposito della installazione di Blanc al Cafè Trussardi di Milano riporto alcuni dati:
      quella piccola giungla riduce le immissioni di CO2 di circa 30.000 kg all'anno e immette nell'aria 5.000 kg di ossigeno.

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  5. certo che no, ci mancherebbe, io mi riferivo all'uso che ne è stato fatto poi e agli esempi che hai postato. A casa mia ho dovuto togliere un abete sbagliato alto 25 metri e al suo posto ci ho messo un'altra pianta, anche se intralcia l'uscita dai garages. Il problema a parer mio è che troppo spesso queste idee poi purtroppo finiscono per diventare una moda. Uscendo dal seminato, vedi ad esempio tutte le piante colorate artificialmente o le spinte dei cittadini per potare a zero il verde comunale perchè sporca. Ma qua siamo decisamente OT. La strada per una cultura "verde" è ancora molto lunga

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    1. Sono d'accordo, ormai i muri vegetali stanno diventando un fenomeno trendy e non una proposta concreta di verde in città.
      Come ha commentato un altro mio lettore su Google+ '...non siamo pronti per questo tipo di verde...' e temo non lo saremo mai.

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