martedì 10 giugno 2014

Dal Festival degli Orti: L'aiuola cumulo nell'orto sostenibile

Il Festival degli Orti sta diventando un imperdibile appuntamento per i Monzesi che rispondono sempre con grande interesse e partecipazione all'iniziativa.
Il cuore di questo evento sta nelle installazioni create da diversi operatori del settore che vogliono così fornire la loro visione dell'orticoltura cittadina, proponendo idee, soluzioni e spunti da copiare.

Come vi ho anticipato ieri, ne ho trovato tre davvero interessanti e oggi vi parlo della prima installazione, quella realizzata dalla Scuola di Agraria del Parco di Monza...


Si tratta dell'aiuola-cumulo, un metodo di coltivazione in aiuole rialzate usato da secoli in Cina e da molti anni nel nord Europa.
E' un'idea facile da realizzare con l'impiego di materiali di scarto.
Il cumulo infatti è formato da strati diversi: il 'cuore' è costituito da parti vegetali tagliate grossolanamente e da ramaglie preferibilmente già in stato di decomposizione, a cui vanno aggiunti poi foglie, residui vegetali e cippato e ricoprendo infine il cumulo con uno strato di compost o humus


Quali sono i vantaggi derivanti dalla coltivazione fatta in un'aiuola cumulo?
Sicuramente occorre minor fatica di lavoro, non essendo richiesta la zappatura del terreno, che in questo modo viene anche arricchito di materia organica.
La naturale e lenta decomposizione dei materiali stratificati crea poi un riscaldamento della superficie che permette di anticipare i tempi di semina e di prolungare la coltivazione fino all'autunno inoltrato.
Anche le necessità idriche vengono ridotte, grazie al naturale e costante grado di umidità. 


Avete notato che con l'aiuola-cumulo la superficie coltivabile quasi raddoppia?
Per non parlare poi della comodità di lavoro, trattandosi di un orto rialzato!


Dunque una buona idea, di facile realizzazione per chi dispone già di un orto e che unisce al risparmio di energia-lavoro anche l'utilizzo di materiali di scarto.


Avete letto il post di apertura dedicato al Festival degli Orti 2014 ?


4 commenti:

  1. ma con la pioggia o le innaffiature il terriccio non penetra negli interstizi andando a finire sul fondo?

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    1. Ornella, quella che vedi in foto è stata realizzata a scopo dimostrativo solo qualche giorno prima e quindi, secondo me non può avere la compattezza di un'aiuola che va preparata qualche tempo prima dell'utilizzo, con i componenti che si degradano e si compattano naturalmente.
      Se non ricordo male, mi pare che proprio la Scuola di Agraria faccia già da tempo uso di questo tipo di coltivazione.

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  2. giusto, ho dimenticato che la natura esige pazienza :-)

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    1. la famosa pazienza del giadiniere...
      Buona giornata! :-)

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