venerdì 2 maggio 2014

Beesia, una nuova pianta per un giardino in ombra

State cercando una pianta che cresce bene all'ombra, rustica, sempreverde e in grado pure di fiorire?
Se volete provare qualcosa di insolito, vi consiglio la Beesia!


La Beesia calthifolia è una Ranunculacea, originaria delle foreste umide della Cina, che è in commercio solo da pochi anni.
Io l'ho comprata ad Orticola 2013 e quindi, dopo averla sperimentata per un anno intero, vi posso raccontare la mia esperienza di coltivazione.
E' un'erbacea perenne e sempreverde di dimensioni contenute: una pianta occupa al massimo uno spazio di 30 cm per altrettanti di altezza.
Le foglie sono molto belle, cuoriformi, lucide, color verde scuro con venature più chiare e hanno un portamento eretto sui lunghi steli marrone scuro.


Le foglie nuove spuntano a fine inverno e prendono rapidamente il posto di quelle dell'anno precedente che solo a quel punto appassiscono, abbassando gli steli al di sotto delle nuove arrivate.
La Beesia fiorisce dalla primavera fino all'autunno.
Non aspettatevi però una fioritura vistosa e appariscente, pur essendo comunque molto generosa e ininterrotta per almeno 6 mesi.
Dal ceppo spuntano gli steli quasi neri lungo i quali sono portati i piccoli fiori bianchi stellati dagli stami prominenti.


Gli steli sottili si allungano molto, fino a raggiungere anche i 50 cm di altezza, quindi sovrastano nettamente le foglie, e se ne possono trovare anche 3 contemporaneamente sulla stessa pianta


Sono decorativi anche i piccoli 'baccelli' simili a foglioline ricurve che contengono i minuscoli semi.
Li ho raccolti, ma finora non ho avuto molta fortuna con la semina.
Quest'anno comunque ci riprovo, facendoli vernalizzare in frigorifero per un mese, prima di seminarli.
Sembra però che i semi impieghino anche un anno prima di germogliare, quindi devo avere più pazienza, magari ho eliminato un vaso di semina che aveva ancora delle speranze...


Come ho detto all'inizio, la Beesia è una pianta da ombra.
Io l'ho messa a dimora insieme alle felci, nell'aiuola esposta a nord dove non riceve mai un raggio di sole.
Il terreno qui è quasi sempre umido e di conseguenza lo innaffio molto raramente e solo d'estate.
Poichè lo scorso inverno è stato piuttosto anomalo, la rusticità di questa pianta è ancora tutta da verificare, però ha superato senza problemi le temperature fino a 5° sotto lo zero, mantenendo tutte le foglie che hanno assunto una sfumatura bronzea.
Ho notato invece che le foglie giovani sono piuttosto apprezzate dalle lumache e questo è un problema perchè la pianta non emette altre foglie fino alla primavera successiva. 
Le foglie 'mature' diventano però più coriacee e a quel punto, per fortuna, non sono più appetibili.
Tenete presente però che, per il portamento eretto degli steli, le foglie della Beesia non ricoprono il terreno.
Sicuramente per tappezzare le zone d'ombra occorrono più esemplari piantati molto vicini tra loro.
A questo scopo io ho utilizzato invece la Soleirolia soleirolii, una tappezzante dalla minuscola fogliolina verde chiaro, che crea un bel contrasto facendo risaltare le belle foglie verde scuro e lucide della Beesia.



Da quando è stata introdotta in commercio nel 1996 la Beesia calthifolia viene spesso erroneamente identificata e venduta come Beesia deltophylla, una pianta dello stesso genere che cresce in una zona molto ristretta della Cina sud-orientale ma che non è mai stata commercializzata.
La Beesia calthifolia si distingue però dalla B. deltophylla per le foglie dal margine finemente dentellato


Il nome Beesia è stato attribuito in omaggio a Bees Nursery, un giardino-vivaio inglese di proprietà di Arthur Kilpin Bulley, un ricco commerciante di cotone appassionato collezionista di piante che nella seconda metà del 1800 finanziò le ricerche botaniche di George Forrest, uno dei grandi 'cacciatori di piante' inglesi.
A Bulley si deve la diffusione di diverse piante, provenienti perlopiù dall'Oriente: Primula beesiana, Jasminum beesianum, Primula bulleyana, Androsace bulleyana...
Ci sono inoltre delle varietà che alcuni ibridatori gli hanno successivamente dedicato come la Clematis 'Bees Jubilee' o la Lobelia 'Bees Flame'.
Alla morte di Bulley, la figlia donò il giardino-vivaio all'Università di Liverpool che lo trasformò in giardino botanico, tuttora visitabile.

Nel mio blog fotografico puoi vedere altre foto della Beesia  

 

6 commenti:

  1. E' una pianta adatta al mio giardino nella parte in ombra.

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    1. Sì, te la consiglio, è davvero molto bella!

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  2. Ma che bella! In Svezia ho difficoltá a trovare piante che resistano all'ombra, o forse è il terreno. Ne ho provate cosi tante che poi sono morte che ho quasi rinunciato e sto cercando di fare espandere la pervinca minore in tutte le zone in ombra che ho. Che brava che sei a riuscire ad avere un bel giardino anche nelle zone in ombra.

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    1. Purtroppo con il giardino che mi ritrovo, sono diventata per forza una 'specialista' :-D delle piante da ombra!
      Non ti so dire però quali piante delle mie vivrebbero bene anche in Svezia.
      Prova a guardare cosa cresce nei giardini svedesi e...copia! :-D
      Ma...sei già ritornata dalla tua vacanza sulle due ruote?

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    2. No, no, sono ancora qui, a Mallorca, al caldo :)....e su due ruote (tra pochi minuti esco per il mio giro). Ma quando c'è il collegamento ad internet controllo come va da te :). Presto sono di nuovo in Svezia!

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    3. Beata te...qui tra pioggia e grandine, ogni tanto c'è un po' di sole :-)
      Buona continuazione di vacanza! :-)

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