mercoledì 23 aprile 2014

Uno storico giardino di Milano riservato ai bambini

A Milano in via Palestro, proprio di fronte ai Giardini Pubblici dedicati a Indro Montanelli, c'è un piccolo e curatissimo giardino che non è visibile dalla strada, nascosto dall'imponente Villa Reale.
Basta solo varcare il piccolo cancello e percorrere il vialetto che fiancheggia la Villa per lasciarsi alle spalle la città e immergersi in un'oasi verde di tranquillità


All'entrata però un cartello avvisa che l'ingresso è riservato solo ai bambini, accompagnati da adulti...


Io, adulta senza bimbi, sono entrata...
Mi aspettavo dunque di entrare in un campo giochi o comunque in un'area adeguatamente attrezzata per i più piccoli e invece mi sono ritrovata in un piccolo e romantico giardino di gusto inglese, con vialetti in terra battuta che delimitano verdi prati di erba rasata, curati come aiuole...


sui quali chiaramente non è previsto di poter giocare magari a pallone, vista la presenza di bulbose da fiore e altre piante ornamentali.
C'è anche un laghetto racchiuso da una recinzione di legno e popolato da una colonia di anatre, che un cartello proibisce però di nutrire con qualsiasi genere di cibo


Annosi alberi dai tronchi ricoperti di muschio assicurano fresche zone ombrose, allietate da alcuni gruppi scultorei...


e una serie di panchine, che sembrano provenire direttamente da un parco inglese, invitano a una rilassante pausa in compagnia magari di un buon libro...


Questo giardino ha una storia antica: fu progettato e realizzato insieme alla villa sul finire del 1700 dall'architetto viennese Leopold Pollack, per il conte Ludovico Barbiano di Belgiojoso, un diplomatico ritiratosi a vita privata.
Si trattò del primo giardino di Milano in stile romantico con evidenti richiami ai giardini inglesi tanto in voga in quell'epoca.
Le sculture invece furono aggiunte in epoca più recente.
La villa con il suo giardino era uno degli angoli più suggestivi di Milano e infatti fu scelta come dimora da Napoleone, in seguito dal vicerè Eugenio Beauharnais e successivamente dal generale Radetzky, fino a diventare proprietà del Comune di Milano nel 1921.


La presenza di alcuni soggetti di ispirazione letteraria, simili a reperti antichi, mi hanno richiamato alla mente immagini analoghe dei più estesi giardini della Villa Reale di Monza che furono progettati dal Piermarini, di cui Leopold Pollack fu allievo.

Oltre al laghetto recintato c'è infatti una torre merlata in mattoni...


un tempietto circolare d'ispirazione classica...


e un vialetto che circonda il laghetto pavimentato in ciottoli arrotondati...


Mi ha fatto sorridere poi vedere che i due giardini hanno in comune perfino la presenza dell'Allium ursinum...


I giardini della Villa Reale di Milano propongono anche un percorso botanico, dove ogni albero, arbusto e pianta erbacea è diligentemente cartellinato


Ma...il giardino per i bambini dov'è?
Ah sì, in effetti esiste una piccola area proprio a lato della Villa, attrezzata con qualche gioco...
.

Devo dire però che, ogni volta che sono entrata in questi giardini, pur non avendo bambini con me nessuno mi ha mai proibito l'ingresso.
Questo mi fa supporre che il cartello posto all'entrata sia 'simbolico' o quantomeno un invito a preservare la tranquillità di questo spazio.
Del resto per fare jogging, picnic sull'erba, passeggiate con i cani e corse in bicicletta, basta andare nei grandi giardini pubblici sul lato opposto della strada! 


4 commenti:

  1. Bellissimo, contenta che mi hai fatto conoscere questo bellissimo giardino Rosita

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  2. Pensa che ho vissuto per 23 anni a Milano e mi sono persa questo incantevole giardino, grazie a te ho potuto vederlo.e apprezzarlo!

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    1. Pensa che di tanto in tanto mi iscrivo alle visite guidate di Monza, la mia città, e ogni volta scopro cose che nemmeno mi immaginavo esistessero :-D
      La verità è che viviamo in un Paese meraviglioso, circondati da arte e natura, ma che spesso non siamo capaci di 'vedere'.

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