martedì 8 aprile 2014

La ginestra, un'esplosione di fiori in giardino

Diversi anni fa avevo trovato al supermercato un piccolo vaso di Cytisus 'White Lion'.
Al momento dell'acquisto non avevo la più pallida idea di quale sarebbe stato lo sviluppo di questa pianta, anzi ero quasi certa che da me non avrebbe superato l'inverno.
Le ginestre messe a dimora dai giardinieri nei vasconi condominiali infatti erano tutte morte nel giro di un paio d'anni, quindi non mi facevo troppe illusioni ma volevo comunque godermi la bella fioritura bianca di questa piantina al pari di una erbacea annuale usa-e-getta


Non mi sono fatta troppi problemi e l'ho piantata dove avevo un piccolo spazio libero, tra le azalee e l'Hydrangea quercifolia, in un terreno quindi prevalentemente torboso e acido, con la convinzione che l'avrei rimossa la primavera successiva dopo il previsto decesso invernale.


Naturalmente le cose non sono andate così, queste sono le sorprese del giardinaggio!


La piccola ginestra non solo ha superato tranquillamente gli inverni più rigidi, le pesanti nevicate e le forti gelate ma a distanza di sette anni ha ormai raggiunto i due metri di altezza!
E da allora, puntualmente ogni anno in primavera, esibisce una spettacolare e profumata fioritura! 


 Per me è davvero meravigliosa, mi lascia sempre incantata e non smetterei mai di guardarla...


Ormai è diventata un piccolo alberello, sviluppandosi molto rapidamente.
Non l'ho mai potata, ho lasciato che crescesse liberamente dandole solo un adeguato sostegno per evitare che si afflosciasse malamente al suolo durante i primi anni.
Ora che i suoi tronchetti sono legnosi si regge bene da sè 


Una pianta dunque da mettere in primo piano?
No, non direi proprio!
Una volta terminata la fioritura, i rami infatti si rivestono completamente di una moltitudine di baccelli verde-argentei...



che danno alla pianta un aspetto piuttosto trasandato.
Ma, come spesso mi accade, le soluzioni migliori le ottengo...per caso!


Durante questi anni infatti la ginestra si è trovata a crescere tra l'Hydrangea quercifolia da una parte e un Hibiscus syriacus dall'altra, ovvero due piante a foglia caduca che, quando la ginestra è al massimo dello splendore, sono invece ancora prive di foglie consentendo la vista della sua spettacolare fioritura.
Quando invece la bellezza della ginestra si appanna, ovvero quando compaiono i baccelli, l'ortensia e l'ibisco sono ormai completamente ricoperti di foglie, mimetizzando dunque il grigiore dei semi in fase di maturazione.
Anzi, ne risulta quel famoso 'tocco di grigio' tra il vedo-e-non-vedo che non guasta per niente!


Durante l'estate i baccelli maturano, passando dal verde-argenteo al giallino fino a seccare completamente verso settembre.
A quel punto cadono spontaneamente, lasciando i rami puliti.


In autunno l'ibisco che le sta accanto inizia a perdere gradualmente le foglie, lasciando di nuovo in mostra la ginestra e i suoi verdi rami dal bel portamento leggero e morbidamente arcuato.

Come la curo?
L'avevo piantata in un angolo che riceveva un po' di sole filtrato dalle piante che le stavano attorno, siepe di Pyracantha compresa, ma non ha mai dato segni di sofferenza per la poca luce.
Crescendo, è riuscita a godersi un po' di sole diretto dalla tarda mattinata fino al tramonto.
Per quanto riguarda la concimazione, distribuisco sul terreno il solito stallatico sfarinato in autunno e in primavera.
Per il fabbisogno idrico, trovandosi in piena terra la pianta usufruisce delle stesse irrigazioni del prato.
Durante questi anni non ha mai avuto malattie o parassiti.

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