mercoledì 12 marzo 2014

Un nuovo ospite è arrivato nel mio giardino!

Da qualche giorno mi capita di vedere un nuovo uccellino che rovista sotto la siepe e tra le foglie secche.
A prima vista sembra un passero ma la colorazione grigio-azzurra della parte superiore del corpo lo distingue invece nettamente da esso, oltre ad avere un becco molto stretto ed allungato grazie al quale riesce ad afferrare piccoli insetti e invertebrati.
Inoltre, a differenza dei passeri che arrivano in giardino a gruppi di 10 o 12, questo è sempre da solo.
Ve lo presento...


Si tratta di una Prunella modularis ma è comunemente conosciuta come Passera scopaiola.
Già, proprio come Silvietta, il personaggio del fumetto di Lupo Alberto che, a causa del nome, è oggetto di pesanti attenzioni da parte di Enrico La Talpa...
 
Immagine tratta da Fumetteye forum

In realtà il nome di questo uccello deriva dall'abitudine di nidificare nelle zone montane tra i cespugli di Erica arborea, nota appunto come Erica scoparia.
Naturalmente ho fatto qualche ricerca, perchè mi piace sapere qualcosa di più sui visitatori del mio giardino e ho scoperto che la Passera scopaiola  è largamente diffusa in tutta Europa.


Questo uccello ha poi un comportamento piuttosto insolito durante la fase riproduttiva.
A differenza della maggior parte degli uccelli che sono monogami, la Passera scopaiola accetta il corteggiamento e si accoppia con più maschi, in genere due o tre, dando vita a una famiglia allargata.


Le uova verde-azzurro vengono poi deposte dalla femmina in un nido a forma di coppa, rivestito completamente all'interno da muschio e da lei stessa costruito.
I vantaggi di una famiglia composta da più genitori di sesso maschile sono evidenti alla schiusa delle uova.
I pulli infatti vengono allevati e nutriti sia dalla madre che da tutti i maschi con cui si è accoppiata: decisamente un bell'aiuto!

Nei Paesi di lingua anglofona la Passera scopaiola è  chiamata  Hedge sparrow, ovvero 'Passero di siepe', ma anche Dunnock, nome che deriva dall'antico vocabolo britannico 'dunnakos' che significa 'qualcosa di piccolo e marrone'.
Nomi molto più decorosi, direi...


6 commenti:

  1. mi piace molto questa passera dai facili costumi, ma con una strategia di trasmissione della specie molto, ma molto efficace! e questo è ciò che conta, o no? ;)

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    1. Verissimo!
      Avrà pure una vita per così dire 'movimentata' ma in realtà è un uccelletto molto timido e riservato.
      Ciao!

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  2. Vive anche in Svezia, ogni tanto la vedo! A proposito di ospiti anche noi abbiamo avuto visite questa settimana, i caprioli!!

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  3. A proposito in Svezia si chiama Järnsparv. Un nome popolare che sembra essere stato usato per la prima volta nel 1728. Järn significa ferro che richiama la sua colorazione grigio ferro, sparv invece è il nome con cui si indicano uccelli piccoli con un becco potente.

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    1. Un nome molto appropriato e decisamente più dignitoso! :-D

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