lunedì 31 marzo 2014

La cultura delle piante in Italia

La scorsa settimana ho partecipato alle Giornate di Studi di Orticola che, come ogni anno, si sono svolte nel Palazzo Reale di Milano.


Si tratta di un programma quadriennale, giunto ormai al terzo appuntamento, sul tema 'La cultura delle piante dal Risorgimento al Terzo Millennio', di cui quest'anno è stato analizzato il periodo compreso tra il primo dopoguerra e gli anni '80.

La cultura delle piante e del verde ha radici molto profonde nel nostro Paese e dal 2012 Orticola di Lombardia approfondisce questo tema attraverso le Giornate di Studi.
In queste Giornate relatori d'eccellenza affrontano e analizzano argomenti specifici di loro competenza, fornendo così una visione molto ampia e multidisciplinare.


Nell'edizione di quest'anno, che si è sviluppata nell'arco di due giorni, sono state messi in risalto le figure di due importanti paesaggisti, Cecil Pinsent e Pietro Porcinai, si sono raccontati giardini molto diversi fra loro ma affascinanti per la loro storia come il Vittoriale, il Giardino di Ninfa, l'Orto botanico di Toscolano Maderno e i giardini delle Isole Borromee.
Molto interessante è stata la storia del vivaismo italiano e delle sue profonde trasformazioni subite negli anni, raccontate direttamente da uno dei nostri più importanti vivaisti, Francesco Mati. 
E ancora storia, architettura, ibridatori, moda e gioielleria, libri e riviste, ambiti molto diversi fra loro ma che hanno composto un mosaico di informazioni preziose per comprendere l'incredibile patrimonio storico e artistico dei giardini italiani.
 
Anche quest'anno ho riempito un intero quaderno di appunti!

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