lunedì 10 marzo 2014

Il giardino di Villa Necchi Campiglio

In occasione della recente mostra florovivaistica 'Un Soffio di Primavera' sono andata a Milano a Villa Necchi Campiglio, una residenza dell'alta borghesia industriale lombarda, ora di proprietà del Fondo Ambiente Italiano.
La villa, che fa parte del circuito delle Case-Museo del FAI, merita certamente una visita ma, come sempre quando mi capita di entrare in un sito di interesse storico o culturale, la mia attenzione cade anche sugli spazi verdi o sui giardini che lo circondano.

La giornata era fredda e piovosa e alcune aree del giardino erano ovviamente occupate dalle postazioni espositive della mostra, ma ciò non mi ha impedito di cogliere alcune caratteristiche del giardino di Villa Necchi Campiglio...


Dalla strada non è possibile vedere il giardino perchè, a difesa della privacy, la proprietà era stata circondata da alte mura di cemento.
Dall'interno però le mura sono state 'ammorbidite' dipingendole di verde chiaro e alcuni alberi ad alto fusto, sia caducifogli che sempreverdi come alcuni imponenti esemplari di Magnolia grandiflora, creano l'effetto di un lussureggiante parco.



Di grande impatto, proprio sul vialetto di entrata, è anche una Camellia japonica che ha raggiunto dimensioni davvero ragguardevoli ed è in fiore proprio ora




L'alto muro di cinta perimetrale crea però delle zone difficilmente raggiungibili dai raggi del sole e nelle quali sono state perciò messe a dimora le tipiche piante da ombra, come Felci, Edera e Sarcococca, che si fondono tra loro creando un piacevole effetto di sottobosco




In mezzo ai cespugli in questo periodo spuntano sui lunghi steli le corolle degli Ellebori



Le aree destinate al tappeto erboso sono ordinatamente delimitate da cordoli di cemento, ma quelle ombreggiate dalle chiome degli alberi sempreverdi dove l'erba crescerebbe a fatica, sono ricoperte da piante tappezzanti come Convallaria japonica...


e Pachysandra terminalis che fiorisce sul finire dell'inverno con fiori color crema riuniti a pannocchietta



Un vialetto laterale ricoperto di ghiaia conduce sul retro della villa...


Il lungo muro che separa la proprietà da quella confinante è ancora una volta dipinto di verde, ma è intervallato da nicchie squadrate che ospitano colonne decorative...


...ed è accompagnato per tutta la lunghezza da cespugli di ortensie (Hydrangea macrophylla).
Sul retro della casa c'è il campo da tennis che viene ricoperto da una struttura per ospitare eventi e manifestazioni.
Da fonte ufficiosa ho saputo che, grazie al contributo di Giorgio Armani, l'area del campo da tennis verrà stabilmente ricoperta da un grande padiglione climatizzato in vetro e acciaio. 


Seguendo il vialetto, questa volta piastrellato con beole di marmo e fiancheggiato da una bassa siepe di bosso, si ritorna sulla parte anteriore del giardino, dominato dalla presenza di una piscina che è perfettamente visibile anche dall'interno della villa.
All'epoca della sua realizzazione si trattava  nientemeno che della prima piscina privata di Milano, a testimonianza dell'agiatezza in cui vivevano i suoi proprietari.
Il muro di cinta, che si vede in fondo e che separa il giardino dall'adiacente via Mozart, è fiancheggiato da una austera passeggiata coperta da un pergolato in travi di cemento e ombreggiata da rampicanti.



Un arbusto che ho visto ampiamente utilizzato nel giardino è l'Hydrangea quercifolia 'Snowflake'  dalle foglie ramate.


In generale le linee del giardino, come del resto quelle dell'abitazione, appaiono piuttosto squadrate e severe ma anche dai dettagli si percepisce la raffinatezza e l'eleganza del gusto razionalista degli anni '30.


Qualche anno fa Villa Necchi Campiglio ha conosciuto un periodo di grande notorietà al di fuori dell'ambito milanese, quando è stata scelta per ambientare il film 'Io sono l'amore' di Luca Guadagnino con l'attrice Tilda Swinton nei panni della protagonista.

Naturalmente anche l'interno dell'abitazione merita una visita e per informazioni potete consultare la pagina dedicata a Villa Necchi Campiglio  sul sito del Fondo Ambiente Italiano.   

Nessun commento:

Posta un commento

Vuoi lasciare un commento?
Sarò felice di leggerlo e di risponderti!