martedì 18 febbraio 2014

Un giardino profumato in inverno? Con la Sarcococca si può!

Quando si scelgono le piante per i piccoli spazi, ci si preoccupa in genere delle dimensioni o delle fioriture mentre il profumo è una caratteristica che raramente viene presa in considerazione.
Eppure è proprio nei piccoli giardini o in spazi ristretti come i balconi che le piante profumate danno il meglio di sé e possono essere meglio apprezzate. 

Una delle piante dai fiori più intensamente profumati è la Sarcococca.

Si tratta di un arbusto sempreverde che appartiene alla famiglia delle Buxaceae e il genere comprende almeno 15 specie.
Proviene dalle montagne himalayane e dalla Cina, dove è una pianta tipica del sottobosco ed è perciò amante dell’ombra e della mezzombra .
Molto rustica, resiste tranquillamente a temperature anche inferiori ai -10° e, con adeguate irrigazioni, affronta temperature estive elevate tollerando anche brevi periodi di siccità, purchè in posizione ombrosa.



La Sarcococca ha però un pregio molto particolare: fiorisce in pieno inverno e i suoi fiori emanano un profumo dolce e molto intenso, davvero stupefacente in una stagione così avara di fiori e profumi.
I suoi fiori però, ve lo dico subito, non sono molto appariscenti anzi, passano proprio inosservati: privi di petali, sono dei piccoli ciuffi formati solo da stami e pistilli.
Ne possiedo diversi esemplari, tra cui: Sarcococca humilis, S. orientalis, S. ruscifolia, S. confusa, che sono quelle di più facile reperibilità nei nostri vivai e garden center.

 

La più generosa di tutte è la Sarcococca humilis, un piccolo arbusto molto compatto e facilmente pollonante, dal portamento eretto. 
Foglia lucida e molto affusolata di un bel verde scuro, verso novembre si riempie di piccoli boccioli che tra gennaio e febbraio si aprono in ciuffi bianco-crema con gli stami rossi. 
Grazie alla sua compattezza e alla produzione di polloni, senza mai risultare però infestante, si presta a ricoprire zone in ombra o mezzombra, formando densi cespugli alti al massimo 50 cm.

 
La più spettacolare è invece la Sarcococca ruscifolia grazie al suo portamento espanso, con rami ricurvi e ricadenti e fa un’ottima figura coltivata in vasi o in orci isolati.
I fiori sono bianco puro, sempre profumatissimi.



Terminata la fioritura, la Sarcococca produce bacche ovali che resistono sulla pianta fino alla comparsa dei nuovi fiori. Le bacche, dapprima verdi, poi rosse, diventano nere a completa maturazione che avviene in Novembre. In alcune specie le drupe rimangono invece rosse.

Si può riprodurre da seme ma, lo confesso, non ho la pazienza del seminatore e preferisco la riproduzione da talea, che effettuo quando finisce il caldo estivo, non più tardi di settembre.
Ancora più facile è ottenere nuove piante staccando i polloni dalle radici rizomatose degli esemplari che li producono, come S. humilis.


Dalla mia esperienza di coltivazione, la Sarcococca si è rivelata una pianta molto affidabile: i primi acquisti risalgono a venti anni fa e godono tuttora di ottima salute.
Non ho mai riscontrato malattie salvo qualche sporadico attacco di cocciniglia cotonosa, risolto in breve tempo e facilmente con un’accurata pulizia.
Per quanto riguarda la concimazione, uso solamente stallatico sfarinato che distribuisco in primavera e in autunno.


 
I pregi della Sarcococca sono tanti.
E' un piccolo cepuglio sempreverde e sano, dalla bella foglia lucida color verde scuro che cresce benissimo anche nei punti più problematici del giardino: io ad esempio l'ho utilizzata a piene mani in quelle zone dove il sole non arriva mai.
Vi consiglio però di trovare un posto per qualche Sarcococca vicino all'ingresso di casa o comunque in un luogo di passaggio dove, già a partire dal mese di gennaio, vi avvolgerà con il suo sorprendente profumo.
 
Questo post è tratto da un articolo da me scritto per la rivista Agraria.org
L'originale lo trovate qui 


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