martedì 4 febbraio 2014

La trasformazione: dal prato spontaneo al prato perfetto!

Il mio giardino è nato nel 1991.
Inizialmente avevo creato un giardino-frutteto che avevo poi gradualmente trasformato in un giardino simil-naturale (che vi avevo già descritto nel post di ieri) ma, quando la natura mi è 'scappata di mano' ho deciso che era arrivato finalmente il momento di realizzare il mio giardino-perfetto!
Il mio sogno, che credo poi sia anche quello di molti giardinieri dilettanti, era quello di avere un prato senza difetti, un tappeto verde nel quale inserire alcuni gruppi di arbusti e piccoli alberi.
Uno alla volta e per una serie di problemi, avevo già eliminato gli alberi da frutto, ora dovevo sistemare il prato che nel frattempo era stato invaso dalla gramigna e altre infestanti.
Estirpare a mano la gramigna è un lavoro infernale, i suoi stoloni radicano tenacemente ai nodi e ne basta un pezzettino rimasto nel terreno per vanificare tutta la fatica.
Ho dovuto perciò a malincuore utilizzare un diserbante sistemico, il glifosate, spruzzandolo selettivamente sulle foglie di ogni pianta di gramigna, nella speranza di salvare quel poco di buono che ancora c'era nel mio prato.
Ma alla fine di buono era rimasto davvero poco...


E così, dopo aver passato un'intera estate a lottare contro gramigna e infestanti di vario genere, ho pensato di cambiare programma.
Anzichè preparare il terreno per una nuova semina autunnale, di cui avrei visto i risultati solo nella primavera successiva, ho deciso per qualcosa di più rapido e perchè no, di decisamente spettacolare: il prato a rotoli di pronto effetto!
Ho iniziato perciò a mettere a dimora un ibisco e qualche azalea che da tempo immemore aspettavano pazientemente in vaso la loro collocazione definitiva.
Poi ho ricavato lo spazio che avrei destinato alle rose, installando pure un leggero archetto.
A quel punto era tutto pronto per l'intervento di professionisti qualificati per la posa del prato a rotoli.

Nel 2008 il mio piccolo giardino iniziava perciò una nuova vita...



che partiva dal prato perfetto che avevo sempre desiderato.
Eccolo...


Niente male, vero?

L'intervento dei giardinieri è durato solo una giornata.
Al mattino hanno preparato il terreno, che io avevo completamente diserbato, e nel pomeriggio hanno steso i rotoli di erba, accostandoli con accuratezza,  pressandoli e infine bagnandoli bene.
Il risultato è stato spettacolare e di certo non avevo mai ottenuto da seme un prato di questa qualità.
Devo però fare chiarezza su un punto...
Il prato a rotoli dà un risultato esteticamente perfetto da subito, ma non è immediatamente calpestabile.
Bisogna aspettare almeno un paio di settimane ovvero il tempo che occorre all'erba di allungare le radici dalle zolle e di penetrare nel terreno sottostante.
Camminandoci sopra anzitempo si provocano spostamenti anche minimi al tappeto erboso in fase di 'ancoraggio', danneggiando il lavoro delle radici.
Nel frattempo però bisogna mantere il prato sempre ben irrigato. 


Quando ho verificato che le zolle non si staccavano più dal suolo e finalmente sono entrata in questo prato foltissimo, l'effetto è stato quello di camminare su una morbidissima moquette vegetale!
Tutto ciò ha avuto ovviamente un costo maggiore rispetto alle normali semine che avevo già sperimentato negli anni precedenti, ma i vantaggi ottenuti sono stati di certo superiori.
I più evidenti sono stati una realizzazione immediata e un risultato garantito.
Se, come in questo caso, il lavoro è effettuato con competenza e professionalità, il prato rimane splendido anche a distanza di anni dall'impianto.
Certo occorre garantire una costante manutenzione che comunque qualsiasi prato richiede, se lo si vuole perfetto: tagli regolari dell'erba, innaffiature frequenti e concimazioni.


 E ora?
Le piogge infinite di questo strano inverno hanno più volte allagato il giardino, impoverendo molto il tappeto erboso e i recenti lavori idraulici lo hanno ancor più danneggiato.
Da qualche anno poi ho la necessità di ridimensionare il carico di lavoro che il giardino mi richiede ma soprattutto voglio continuare ad occuparmene da sola.  
Insomma, dopo sei anni è arrivato di nuovo il momento di cambiare...

Ah, se per caso qualcuno si stesse chiedendo che fine abbiano fatto i crochi...ve lo racconto domani!

2 commenti:

  1. va bè e adesso come la mettiamo??? Ricompra i rotoli!!

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    Risposte
    1. No grazie, ho già dato! :-D
      Mi spiego meglio...
      Prato a rotoli = prato perfetto = altissima mautenzione
      Conclusione: riduzione al minimo della superficie destinata al prato.

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