venerdì 7 febbraio 2014

Fioriscono le primule!

Di solito lo spuntare delle primule è un segnale dell'imminente arrivo della primavera ma nel mio giardino è dalla fine di gennaio che qualcuna ha già cominciato a fiorire.
Diversi anni fa le avevo piantate diligentemente in fila sotto la siepe di Pyracantha, ma le primule sono piante di indole libera e vagabonda e si erano disseminate velocemente un po' ovunque.
Ne avevo raccolto qualche piantina dal viottolo incolto che passava accanto al mio giardino, giusto prima che venisse trasformato in una strada asfaltata.
Mi piace pensare di averle salvate.


Esistono centinaia di specie e varietà, ma quella che preferisco è proprio la comunissima primula spontanea (Primula vulgaris).
E' una erbacea perenne e rustica che non richiede cure e attenzioni.
Anche se gradisce il sole primaverile, è sempre meglio piantarla in una zona semi-ombrosa dove può affrontare meglio le elevate temperature estive.
Per il resto fa tutto da sè.
Naturalmente le mie primule, trovandosi in un giardino, godono indirettamente del trattamento de luxe delle piante da me coltivate, privilegi che nel viottolo da dove provenivano sicuramente non avrebbero nemmeno mai sognato.
Usufruiscono perciò delle irrigazioni estive e della distribuzione di stallatico che faccio regolarmente per qualsiasi pianta e questo contribuisce parecchio al loro benessere, ma di certo anche le primule allo stato selvatico vivono ugualmente bene senza cure.


Nei garden center si trovano in vendita primule  coloratissime e dalle enormi corolle: sono gli ibridi Polyanthus.
Se tenute in casa, si trasformano in piante molto assetate e bisogna garantire loro un costante grado di umidità.
Vivono certamente meglio all'aperto, esattamente come le primule spontanee.
Personalmente non amo per niente le Polyanthus, sono troppo vistose per i miei gusti.
Anni fa avevo comunque provato a comprarne qualche piantina, scegliendole a fiore bianco che mi pareva un po' meno sfacciato


ma non sono proprio riuscita a farmele piacere, soprattutto se confrontate con l'eleganza leggera e discreta delle meno appariscenti primule comuni


Comunque anche questi ibridi coltivati all'aperto sono molto resistenti e si riproducono spontaneamente da seme, anche se spesso le nuove piante producono fiori di colore differente.

Ogni tanto però mi capita di trovare qualche ibrido di primula un po' particolare, come queste nella foto sotto, abbastanza simile per dimensioni alla primula comune ma con foglie verde scuro e fiori di un giallo più intenso portati da steli rossi.
Messe sotto la siepe insieme alle altre, sono durate un paio d'anni e purtroppo non si sono mai riprodotte


Ancora più delicate si erano rivelate queste bellissime primule dal fiore doppio...


Ero riuscita a procurarmele 7 anni fa: erano primule appartenenti al gruppo chiamato 'Primasan', ottenute da Matsunaga, un ibridatore giapponese che per 40 anni si era dedicato alla coltivazione e all'ibridazione delle primule.
Queste le avevo tenute in vaso e, nonostante o forse proprio a causa delle mie attenzioni, erano durate purtroppo una sola stagione


Da allora non sono più riuscita a trovarle, ma da qualche anno sono presenti sul mercato le Primule belarina  anch'esse dal fiore stradoppio.

Vita breve anche per quest'altra primula ignota dalle corolle bianco-ghiaccio e la gola verde-acido...


Probabilmente avrei dovuto trattarle come tutte le altre primule e piantarle sotto la siepe invece che tenerle in vaso, ma erano troppo belle e insolite per relegarle lontano dal mio sguardo.


A dir la verità non ho avuto molta fortuna nemmeno con le Primula denticulata 'Alba'...


Queste piantine provenivano da Cascina Bollate, il vivaio che opera tra le mura di un carcere nei dintorni di Milano.


Ecco, queste sicuramente avrei fatto meglio a tenerle in vaso piuttosto che metterle in piena terra ma, si sa, nel giardinaggio non sempre gli esperimenti vanno a buon fine.
Prima o poi comunque ci riprovo!

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