giovedì 13 febbraio 2014

Bucaneve in giardino: una bella sorpresa!

In questi giorni, dopo aver letto sui quotidiani inglesi una quantità incredibile di articoli dedicati ai bucaneve (i loro snowdrops), vi confesso che mi è venuta un po' di curiosità nei confronti dei miei  Galanthus che avevo piantato sotto l'Amelanchier circa 5 anni fa, se non ricordo male.


Sinceramente dopo averli piantati non me ne sono più curata, come del resto faccio con qualsiasi bulbosa.
Naturalmente hanno il loro momento di gloria nel periodo di fioritura ma, salvo fare qualche foto giusto per mia documentazione, non vado oltre.
Ho perciò cercato indizi nella scatola dove conservo i diversi cartellini varietali delle piante che acquisto e ho trovato il cartoncino che accompagnava il sacchetto dei bulbi.
Allora...


Ho scoperto di avere in giardino non dei semplici Galanthus nivalis bensì dei Galanthus ikariae, che devono il nome all'isola greca di Ikaria, dove sono stati scoperti nel 1893. 
Allo stato selvatico il CITES (la Convenzione sul Commercio Internazionale delle specie minacciate di estinzione)  li classifica come 'vulnerabili' ma naturalmente i miei, acquistati in un garden center locale, provengono da coltivazioni autorizzate, è scritto sul cartellino, lo giuro!
Cosa hanno di speciale questi Galanthus ikariae?
Le caratteristiche macchie verdi sul fiore sono a forma di morso di cavallo e le foglie lanceolate sono più larghe e lucide. 


Quest'anno ho scoperto che ne stanno spuntando molti altri, anche piuttosto distanti dal gruppetto iniziale, quindi presumo che si siano riprodotti da seme!



Sono contenta di aver conosciuto qualcosa in più sui miei Galanthus e ora li guarderò con più attenzione ma, state tranquilli, il virus della Galantophilia inglese  su di me non ha nessun effetto...almeno per ora!

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