martedì 21 gennaio 2014

Un agrume molto bizzarro!

Per conoscere da vicino il pomelo, di cui vi ho parlato nel post di ieri, sono andata nell'azienda agricola della famiglia Chiaravalli a Monza, dove esiste una serra di 500mq  dedicata esclusivamente agli agrumi.
L'appassionato vivaista è Davide Chiaravalli che ne ha raccolto 100 diverse specie e varietà.
Tra queste ce n'è una davvero insolita e particolare: l'Arancio 'Bizzarria'...


Si tratta di un arancio amaro che produce frutti parecchio bizzarri, come indica il nome.
La particolarità di questo agrume sta nel fatto che nello stesso frutto sono racchiuse tre specie diverse: limone, arancio amaro e cedro.


Ogni pianta perciò produce frutti dall'aspetto deforme, bitorzoluto e sempre differente, perchè la buccia mostra a spicchi le caratteristiche morfologiche di ciascuno dei tre agrumi con predominanze ogni volta diverse e con i tre colori: verde, giallo e arancione.


L'Arancio 'Bizzarria' è un agrume storico, scoperto nella prima metà del 1600 nel giardino dei Marchesi Panciatichi di Firenze e subito entrato nella preziosa collezione di agrumi medicea che vantava ben 400 varietà, diventandone il frutto più raro.
In quell'epoca la coltivazione degli agrumi era molto diffusa in Italia e in Europa, ma veniva fatta solo a scopo ornamentale. 
In particolare gli aristocratici facevano a gara nel ricercare le specie più esotiche e strane per farne sfoggio nei loro giardini durante la bella stagione e nelle famose limonaie o orangerie durante l'inverno, per stupire i loro ospiti.


La famosa collezione di agrumi medicea risalente al 1500, che comprendeva anche il Citrus Aurantium 'Bizzarria', era ed è tutt'oggi conservata alle porte di Firenze nella Villa di Castello.
Questa preziosa collezione però ha subìto gravi danni e perdite durante le due guerre mondiali, quando gli storici agrumi furono 'sfrattati' dalla limonaia, trasformata in ospedale per i feriti e la Bizzarria fu considerata persa per sempre.


Il merito di aver fatto rivivere la Bizzarria va attribuito a Paolo Galeotti, uno dei massimi esperti di agrumi al mondo, che ne riconobbe un debole germoglio su una pianta di arancio amaro nella Villa di Castello, dove stava effettuando delle ricerche.
Grazie al suo paziente lavoro di recupero botanico, Paolo Galeotti è riuscito anche a riclassificare un centinaio di varietà e specie di agrumi storici dei quali si erano perse le tracce, oltre alla Bizzarria.


Ora è possibile trovare in commercio questo arancio bizzarro che come un tempo è tornato ad essere una pianta ricercata dai collezionisti.


Ringrazio Davide Chiaravalli per il tempo che mi ha dedicato, per la sua cortese disponibilità, per avermi permesso di consultare le sue carte e i suoi appunti e naturalmente per avermi fatto conoscere l'aspetto più 'bizzarro' del meraviglioso mondo degli agrumi.


La Serra degli Agrumi di Davide Chiaravalli si trova a Monza presso la Floricoltura Chiaravalli

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