mercoledì 15 gennaio 2014

Le piante che attirano gli uccelli nei nostri giardini

In inverno il giardino riposa ma ai miei occhi appare sempre vitale e coinvolgente grazie anche ai piccoli uccelli che quotidianamente lo frequentano e lo animano.
Dalle finestre della cucina riesco ad osservarli senza disturbarli e ormai sono diventati parte integrante del giardino, quasi al pari delle piante.
Certo la loro presenza è incoraggiata dai miei quotidiani rifornimenti di cibo e di acqua che metto a loro disposizione, ma durante ogni stagione è il giardino stesso ad attirarli.
Ci sono tantissime piante che li attraggono, ma in realtà ogni giardino contiene già tanti mini-habitat interessanti per le diverse necessità degli uccellini.
Un prato, un'aiuola di fiori, un cespuglio o magari un albero, ogni elemento del giardino può infatti fornire cibo sotto forma di bacche, semi e frutti, può attirare insetti e invertebrati di cui gli uccelli si nutrono, può dare riparo e luoghi per nidificare.
La scelta è incredibilmente vasta, ve ne indico solo qualcuna che nel mio giardino ho notato essere molto apprezzata dagli uccelli.


Al primo posto è sicuramente la siepe di Pyracantha: in primavera è il luogo preferito dai merli per nidificare mentre in autunno le sue bacche gialle e arancioni sono una irresistibile ghiottoneria e, nel giro di un paio di mesi, non ne rimane nemmeno una sulle piante.
Certo mi piacerebbe poter ammirare le belle bacche colorate sulla siepe durante tutto l'inverno, ma pazienza...


Anche il Solanum capsicastrum produce bacche molto decorative, nocive per l'uomo ma golosissime per gli uccelli che, dopo averle mangiate, provvedono pure a disperdere ovunque i minuscoli semi.
Altre bacche molto apprezzate sono quelle della Nandina domestica (molto gradite dalle capinere), del Viburnum tinus e dell'agrifoglio ma anche gli alberi da frutto riscuotono un grande successo tra i volatili.
Per diversi anni infatti abbiamo conteso le nostre ciliegie con tutti gli uccelli del circondario che incominciavano a beccarle non appena mostravano un accenno di colore


mentre ora condividiamo amichevolmente le innumerevoli bacche dell'Amelanchier dal sapore di mirtillo


Perfino le insignificanti, almeno ai nostri occhi, bacche dell'edera spariscono letteralmente nel giro di pochi giorni, ma in precedenza già i microscopici fiori sono meta per gli insetti pollinatori.


Gli stessi insetti a loro volta diventano preda degli uccelli e quindi tutti i fiori contribuiscono a creare un ambiente molto attraente per la piccola fauna del giardino e non solo per noi.
E, questo lo dico per i giardinieri più pigri, non occorre nemmeno cercare specie particolari, perchè anche le piante spontanee, quelle che comunemente vengono definite 'erbacce', producono semi molto appetibili per gli uccelli...
 

Ogni giardino si può trasformare senza fatica in una piccola oasi naturale!


Se siete interessati, ho dedicato altri post agli abitanti del giardino, eccoli:
Come aiutare gli uccellini a superare l'inverno 
I piccoli abitanti del giardino 
A volte è meglio la città! 

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