martedì 28 gennaio 2014

E...se eliminassi il prato?

Nel mio giardino il prato è poco più di un fazzoletto erboso ma visivamente ne costituisce il cuore ed è quindi uno degli elementi fondamentali.
Eccolo in primavera, al massimo dello splendore...


Il prato però è quella parte del giardino che richiede più attenzioni e cure di qualsiasi altra: lo devo falciare regolarmente, innaffiare, concimare e tenere pulito dalle infestanti, i bordi vanno rifiniti, le foglie che cadono vanno raccolte, lo sfalcio va portato in discarica...
Per avere un bel prato occorrono parecchie ore di lavoro e per diversi mesi dell'anno si tratta di un  impegno quotidiano!
E ho sempre fatto tutto da sola...

Durante questo mese di gennaio però ha piovuto tanto...


ma davvero tanto...


e ora il prato è ridotto veramente male e si è  impoverito parecchio...


Questa mattina però, mentre lo guardavo sconsolata pensando al lavoro di trasemina che mi aspettava per riportarlo agli antichi splendori, un pensiero si è insinuato nella mia mente: eliminare il prato!
Tranquilli, non ho pensato di ricoprire il tutto con una colata di cemento, ma di ridurre drasticamente la superficie destinata al tappeto erboso piantando cespugli, aiuole e arbusti.
Sì, non è un lavoro da poco, in pratica dovrei rivedere completamente l'impianto del giardino e studiare nuove introduzioni, ma tutto questo va visto in prospettiva di una futura ridotta manutenzione.

D'altra parte è vero che un bel prato contribuisce notevolmente a far risaltare ogni altro elemento del giardino: qualsiasi pianta, cespuglio o fiore viene valorizzato se cresce circondato da un tappeto erboso ben tenuto.

Ci devo pensare, però...quasi, quasi...che ne dite?

11 commenti:

  1. io non ho dubbi. Eliminare, sostituire diversificare.

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    1. In ogni caso, sia che tenga il prato, sia che lo elimini, in giardino c'è sempre da lavorare, lavorare, lavorare...
      Arriverà mai il giorno che mi limiterò a guardare e basta?

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  2. Penso che il tuo piccolo giardino sia bello cosi'. Certo ti da molto lavoro, ma vuoi mettere la soddisfazione?. Tieni duro.......
    Emy

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  3. ma un prato come quello che mostri in foto richiede VERAMENTE troppa manutenzione.

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    1. D'altra parte ho già sperimentato il prato cosiddetto 'spontaneo' con bulbose e fiori di campo ma, in un giardino così piccolo l'effetto è quello di incuria e trascuratezza.
      Tra l'altro il meteo prevede nuovamente un periodo di piogge prolungate!
      Mi toccherà pensare a piante da palude e canneti :-D

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  4. Cara Luisella Rosa, è la prima volta che vedo il tuo blog e me ne scuso, ma sai stiamo piuttosto lontano e... (io fra Treviso e la Costa d'Amalfi). Capisco le perplessità, ma un giardino, come dicono i veri esperti, è sempre in movimento e mai statico, anzi si potrebbe dire che le piante hanno le ruote. Quindi superato l'inpasse invernale, il prato si riprenderà più folto e verde di prima. E' diversa la considerazione sull'impegno, haimé croce sublime di ogni sciagurato autentico giardiniere (cioè amante e compenetrato nel giardino). Le primavere, ma anche gli autunni, incalzano per tutti e si notano nel momento del "bisogno" perché la natura non aspetta i nostri tempi e umori. E di questo dobbiamo farcene una ragione drastica e definitiva: o si mette in conto il sudore o lasciamo stare tutto, Io ho un giardino (Giardino Segreto dell'Anima) sulle alture della Costa d'Amalfi con circa 1000 varietà di piante fra cui un roseto con circa 300 varietà, ho sempre contrastato mia moglie che vorrebbe seminare il prato fra una pianta e l'altra e io mi sono sempre rifiutato. Periodicamente però devo tagliare l'erba e rastrellare. Morale un giardino senza prato non vuol dire zero lavoro, anzi... Comunque l'ultima parola spetta a chi cura e ama il proprio verde.
    Auguri, Antonio

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    1. Grazie del tuo pensiero, Antonio e benvenuto nel mio blog! :-)
      Mi è piaciuta molto e condivido in pieno la tua affermazione '...gli autunni incalzano...'
      Infatti non è il lavoro che un giardino comporta, quello che mi preoccupa: lo faccio da 30 anni!
      Sono invece consapevole dei miei limiti fisici e da qualche anno sto ridimensionando il giardino in questa prospettiva.
      Il prato poi, oltre a un impegno quotidiano se lo si vuole perfetto' (e in un giardino di piccole dimensioni come il mio ogni imperfezione salta immediatamente all'occhio) nei mesi caldi richiede notevoli quantità di acqua mentre le piante, se scelte con accortezza, hanno una maggiore autosufficienza idrica...e anche questo è un punto da tenere in considerazione!
      Ti ringrazio e...complimenti per il tuo Giardino Segreto!
      Ciao!

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  5. io resto sulla mia posizione. Non ne vale la pena.Tra prato immacolato e schiena voto la schiena. Stop

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    1. Giusto!
      Dichiaro perciò ufficialmente conclusa l'esperienza del prato-perfetto.
      Nuove idee incalzano!
      Ciao! :-)

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