mercoledì 8 gennaio 2014

Come aiutare gli uccellini a superare l'inverno

Con l'arrivo del freddo molti uccelli si trasferiscono nelle città alla ricerca di cibo e noi possiamo fare molto per aiutarli.
Ci sono diversi motivi per cui dovremmo fornire loro del cibo con regolarità.


Innanzitutto aiutiamo i singoli individui a sopravvivere e rendiamo le loro vite un po' più facili specialmente durante l'inverno.
Mettendo a disposizione degli uccellini una sorta di oasi cittadina in cui rifugiarsi e nutrirsi, garantiamo inoltre la continuità della specie e, non ultimo, possiamo godere noi stessi di un impagabile spettacolo naturale ricco di sorprese.

Una volta iniziato a fornire il cibo, è importante però continuare ad assicurare i rifornimenti quotidianamente.
Io ogni mattina sbriciolo un panino secco, avvolgendolo in un asciugapiatti e pestandolo con il batticarne.


In questo modo ottengo senza fatica un bel mucchietto di briciole grossolane che vado poi a distribuire sotto la siepe.
I passeri sono già in attesa sui rami del kiwi e, non appena mi allontano, atterrano a banchettare.
I pezzi più grossi se li portano via ma entro la mattinata ripuliscono diligentemente la terra da ogni più piccolo granello.
Oltre ai passeri, arrivano anche i merli, il pettirosso, le cinciallegre, i fringuelli e anche gli antipatici piccioni.
Mi è capitato di vedere perfino i timidissimi codibugnoli e le riservate capinere mentre a inverno inoltrato arriva il gruppo di chiassosi e caotici storni.

Oltre al pane sono molto graditi anche mucchietti di semi.


I semi di girasole sono senz'altro i più nutrienti e li trovo senza difficoltà nel reparto-animali del supermercato: una busta da mezzo chilo costa poco più di un euro e dura tantissimo.


E' importante però non eccedere nella quantità di cibo per evitare che restino avanzi che attirerebbero durante la notte ospiti non graditi, come i topi.
Per i miei uccellini, ho verificato che un panino al giorno e un pugno di semi sono la dose giusta.
Aumento le dosi non appena arrivano i voracissimi storni.
Ho provato anche a mettere mezza mela, sia accanto al pane sia legata a una pianta, ma inspiegabilmente nessuno dei miei uccelli l'ha mai nemmeno assaggiata.
Se preferite, in commercio si trovano anche diversi tipi di mangiatoie specifiche per gli uccelli, da appendere ai rami, da fissare sui muri o provviste di piedestallo ma non sono indispensabili e comunque richiedono regolari interventi di pulizia.

Oltre al cibo, agli uccellini serve anche l'acqua.
Piuttosto che farli andare alla disperata ricerca di qualche pozzanghera, è sufficiente mettere in giardino una vaschetta.


Io uso un normalissimo sottovaso rettangolare che riempio regolarmente di acqua pulita, sia d'estate che d'inverno. 
Non è profondo e consente agli uccelli di bere e anche di fare comodamente il bagno.
D'inverno lo metto in un punto soleggiato del giardino mentre d'estate lo metto all'ombra, sotto l'arco delle rose e diventa subito il luogo più frequentato e apprezzato del mio giardino.
La vaschetta dell'acqua però va tenuta pulita almeno una volta alla settimana specialmente in estate, per evitare la formazione di alghe verdognole sul fondo.

L'acqua perciò va fornita regolarmente tutti i giorni dell'anno, ma il cibo?
Naturalmente l'inverno è la stagione in cui gli uccellini hanno maggiormente bisogno del nostro aiuto ma c'è un altro periodo critico per loro ed è in genere nella tarda primavera, quando hanno i piccoli da sfamare.
I nidiacei vengono nutriti con insetti e invertebrati ma, passando tutta la giornata alla ricerca di cibo per i piccoli, spesso gli adulti hanno difficoltà a reperirne per loro stessi.
Anche allora un po' di briciole e di semi saranno molto apprezzati!

Un altro modo per fornire cibo agli uccellini consiste poi nel piantare in giardino alberi, cespugli e fiori che producono bacche, frutti e semi o che attirano insetti a loro graditi ma di questo ve ne parlerò in un altro post...

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