venerdì 17 gennaio 2014

Bellezze d'inverno: le rose da bacca

Abitando a pochi passi dal Roseto di Monza, mi capita spesso di entrare, anche solo per un giro veloce.
Se pensate che durante l'inverno in un roseto non ci sia niente da vedere, vi sbagliate...
E' vero, non ci sono le variopinte fioriture e le piante sono spoglie, ma questo è proprio il periodo migliore per valutare le rose da bacca!

Quella che preferisco è sicuramente la 'Robe de Neige' un ibrido di Moschata ottenuto nel 1995 da Louis Lens.
Il cespuglio è espanso ma ben equilibrato e, se non avesse dimensioni tali da occupare circa metà del mio giardino, questa rosa sarebbe già mia.
Produce infatti fiori bianchi riuniti in grandi mazzi che lasciano poi grappoli di cinorrodi rossi.


A mio parere è una rosa bellissima, spettacolare perfino in inverno, guardate un po' che meraviglia...


Di dimensioni più contenute è invece la 'Sommerspiel' partecipante al Concorso per Rose nuove di Monza nel 2003 e ottenuta dall'ibridatore svizzero Richard Huber.


Il fiore rosa chiarissimo e semidoppio lascia dei grossi e bellissimi cinorrodi rotondi dalla particolare colorazione sfumata di rosa, su portamento eretto.


Qui nel Roseto si trovano, oltre a rose famosissime, storiche e pluripremiate, anche esemplari di piante che, pur avendo partecipato al concorso e avendo vinto delle medaglie, non sono state in seguito commercializzate.
E' il caso ad esempio di questa rosa, ibridata dal belga Jozef Orye, che nel Concorso del 2003 ha vinto la medaglia d'argento nella categoria Shrub e Ground cover.


Le bacche sono rosse e nere, grosse, di forma sferica e abbondanti per un singolo cespuglio, ma la rosa non ha un nome, solo la sigla varietale 'ORYmoch'


Questa rosa cespugliosa dall'aspetto un po' disordinato l'ho fotografata invece perchè è 'parente' di una rosa che coltivo nel mio giardino, la 'White Haze' di Tantau.
Si tratta infatti della 'Purple Haze', una Ground cover che ha partecipato al Concorso del 1998.


Le bacche aranciate, portate su steli rossastri, hanno forma allungata.


La 'Pink Flash', ibridata dal francese Christophe Travers dei Pépinières de la Saulaie, ha collezionato parecchi riconoscimenti: infatti è stata proclamata 'Rosa dell'Anno' nel Concorso del 2009, oltre a vincere il primo premio nella categoria Shrub, Climber e Ground cover, Rosa per l'Arredo Urbano e Rosa dei Soci.


Anche d'inverno è molto decorativa, grazie alle bacche sferiche di un bel rosso lucido.
In questo caso però le piante sono quattro.


In prossimità dell'uscita c'è la 'Amadeus' una rosa del Concorso del 1992, ottenuta da Barni.


Le bacche rosse di forma allungata sono portate da rami particolari, spinosissimi e angolosi che in questo periodo sono già pieni di nuove gemme.


E' una rosa che cattura sempre la mia attenzione ogni volta che vado al Roseto e che fotografo spesso quando è in fiore.
La foglia è minuta, color verde scuro.


Il Roseto di Monza è aperto tutto l'anno e, se volete visitarlo ora per ammirare dal vivo le rose da bacca, che naturalmente sono molte di più di quelle che vi ho mostrato, vi segnalo il sito ufficiale del Roseto dove potete trovare gli orari invernali, oltre a tante interessanti informazioni.

2 commenti:

  1. i cinorrodi mi fanno appetito. Nel senso letterale che mi viene voglia di mangiarli. Strano ma vero.

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