giovedì 30 gennaio 2014

Aglaonema, un nome difficile per una pianta facile


Le piante che coltivo in casa non devono avere eccessive pretese e così, a parte un paio di orchidee che tengo sul bancone della cucina, tutte le altre devono adattarsi a una vita piuttosto spartana e senza privilegi per nessuna.
Se condividete la mia filosofia di giardinaggio indoor, basata su piante che non creano problemi, l'Aglaonema è quella che fa per voi.

E' una pianta sempreverde che proviene dal sud-est asiatico dove è una tappezzante delle foreste tropicali, umide e molto ombreggiate.
Ne esistono diverse specie, tutte molto apprezzate per la bellezza delle foglie.
Nei nostri garden center troviamo facilmente due cultivar di Aglaonema commutatum: la 'Silver Queen' e la 'Emerald Beauty'.


Questa è l'Aglaonema 'Silver Queen' dalle foglie color verde-argenteo e dai margini verde scuro, colore presente anche a macchie lungo le nervature.
Le esigenze dell'Aglaonema sono davvero minime.
Va tenuta lontana dalla luce diretta del sole e va innaffiata con moderazione perchè eccessi o ristagni di acqua provocano rapidamente irreparabili marciumi.
La sua crescita è piuttosto lenta e, se ben acclimatata, si accestisce emettendo nuovi getti dalle radici rizomatose.
In fatto di concimazioni, io sono sempre piuttosto avara: in generale, per quanto riguarda le piante da interno mi limito a distribuire un normale concime liquido diluito nell'acqua delle innaffiature in primavera e in estate, una volta al mese, se mi ricordo...
Di norma invece rinvaso qualsiasi pianta da interno subito dopo l'acquisto, perchè solitamente hanno un substrato prevalentemente torboso.
Anche le mie Aglaonema perciò hanno subìto lo stesso trattamento.

L'altra cultivar molto diffusa da noi è la 'Emerald Beauty'


A differenza della 'Silver Queen' che ha bisogno di un poco di luce filtrata (mai di sole diretto, però!), la 'Emerald Beauty' si adatta anche a posizioni più lontane dalla luce e, durante l'estate, fiorisce pure! 


Produce infatti infiorescenze a spadice, avvolte da una spata inizialmente color verde-crema che col passare dei giorni diventa biancastra e traslucida


Niente di vistoso o particolarmente decorativo, intendiamoci, però è pur sempre una bella soddisfazione!


In genere queste infiorescenze appassiscono diventando marroncine e a quel punto taglio gli steli alla base.
Può anche capitare che qualcuna tenti di maturare i semi, richiudendo la spata attorno allo spadice ma in ogni caso preferisco sempre tagliare l'infiorescenza per evitare inutili dispersioni di energia alla pianta.

Insomma, mantenere sana e bella un'Aglaonema non è per niente complicato!




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