martedì 19 novembre 2013

Un cavolfiore color arancio

Ne avevo già sentito parlare ma ancora non l'avevo visto finchè l'altro giorno al supermercato l'ho trovato.
Ed eccolo qui, un bel cavolfiore color arancione proveniente dalla Puglia...


I cavolfiori colorati (ne esistono anche verdi e viola) sono stati ottenuti tramite incroci tradizionali.
Tutto è iniziato nel 1970 quando un cavolfiore dalle sfumature arancioni venne trovato in una coltivazione di normalissimi cavolfiori bianchi in Canada.
Fu perciò inviato ad alcuni ricercatori per individuare i fattori che ne avevano causato la spontanea mutazione genetica.
Da allora, grazie ad una serie di incroci, si è ottenuta una varietà stabile di cavolfiore arancione che è stata poi introdotta sul mercato.

Tornando al mio cavolfiore, dopo averlo ripulito l'ho cotto qualche minuto nella pentola a pressione ed ecco il risultato...


Cuocendolo, il colore si è intensificato diventando un bel giallo-polenta!
Il sapore comunque è del tutto uguale a quello del cavolfiore bianco: mi sono limitata ad aggiungere una bella spolverata di parmigiano e l'ho fatto gratinare al forno


Questo colore deriva dal beta-carotene, precursore della vitamina A, che nei cavolfiori arancioni è presente in quantità 25 volte maggiore rispetto a quelli bianchi.
Dall'odore sprigionato durante la cottura, deduco invece che il contenuto di zolfo è sicuramente uguale.

Se qualcuno fosse interessato, sul catalogo di Ingegnoli ho trovato in vendita i semi di cavolfiore arancio che, ho scoperto, ha un nome varietale molto azzeccato...'Cheddar'!


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