lunedì 18 novembre 2013

Sempervivum: facili e resistenti!

Già il nome di questa pianta rustica e alpina appartenente alla famiglia delle Crassulaceae promette bene: Sempervivum ovvero Semprevivo.



Il suo ambiente naturale sono le zone montane dove è reperibile fino ai 3000 mt di altitudine.
I Sempervivum sono rosette fogliari dall'aspetto carnoso che resistono sia alle temperature più rigide che a quelle più calde, in pieno sole e sotto una coltre di neve.
Allo stato spontaneo vivono tra le rocce dove si riproducono velocemente, ricoprendo l'area circostante con densi cuscini.
Un'ottima pianta a bassa manutenzione da introdurre quindi anche nei nostri giardini ma, viste le piccole dimensioni, come utilizzarla?
Da Colombo, rinomato vivaista di Casatenovo specializzato in Cactaceae e Succulente, ho trovato qualche idea da copiare...

Il giardino roccioso è certamente la soluzione più adatta ai Sempervivum e da Colombo ne ho visto uno molto suggestivo, realizzato sopra un muro lungo parecchi metri e formato da una collezione di pietre e rocce particolari tra le quali sono state messe a dimora diverse specie di queste rosette



I densi cuscini dei Semprevivi formano una sorta di collante naturale tra le rocce, riempiendo gli spazi di una collezione minerale piuttosto multiforme e insolita.


Naturalmente un giardino roccioso di queste dimensioni è difficilmente riproducibile nei nostri ridotti spazi urbani ma, osservandolo a piccoli settori può fornire qualche idea per una realizzazione più contenuta


Mi piace molto l'idea di accostare  i Sempervivum  a cuscini di muschio: qui ricoprono una roccia lavorata a conca ma si potrebbe benissimo usare anche una ciotola bassa di terracotta... 


Richiamando l'antica usanza beneaugurante di piantare i Sempervivum sui tetti delle case, ecco una colonnina di cemento con qualche tegola e una cascata di verdi rosette...


oppure una ambientazione più artistica con i Semprevivi che fanno da piedestallo ad una roccia scultorea, posta in un contenitore di pietra


I Sempervivum si possono benissimo coltivare anche in vaso con l'accortezza di provvedere ad un ottimo drenaggio, per evitare pericolosi ristagni d'acqua che creano marciumi al colletto.
A questo scopo è utile anche appoggiare le rosette ad un sottile strato di ghiaino anzichè direttamente sul terriccio.
Pensiamo sempre a come vivono in natura, su suoli poco profondi, asciutti, tra le rocce e le fessure.
Il contenitore ideale è quindi una ciotola bassa e larga di terracotta.
Rapidamente i Semprevivi si espandono per mezzo di corti stoloni laterali che portano all'apice le nuove rosette.
Se coltivati al sole, dopo diversi anni producono fiori sorprendenti, raggruppati su lunghi steli e dai colori vivaci.
In questa foto, che ho fatto la scorsa estate sulle Alpi francesi, si vede la fioritura di un Sempervivum arachnoideum fuoriuscire da un tappeto di Sedum che ne ha ricoperto le rosette...




I Sempervivum sono però piante monocarpiche. Ciò significa che, dopo la fioritura e la maturazione dei semi, la pianta muore. Rimangono comunque le numerose rosette generate in precedenza che riempiono in fretta lo spazio rimasto vuoto.
Oltre alle specie, in commercio si trovano facilmente numerose cultivars con foglie dai colori che variano dal verde al marrone, al rossiccio, al giallo in una gamma incredibile di sfumature. 
Diversi fattori possono influenzare la colorazione dei Sempervivum come l'intensità e la durata della luce, la struttura del terreno ma è soprattutto con il freddo dell'inverno che i colori delle foglie diventano più vividi.



La fantasia popolare in ogni parte del mondo ha attribuito tanti nomi curiosi a questa pianta.

Solo per fare qualche esempio, in inglese è comunemente chiamata Hen and Chicks (Chioccia e pulcini), in Francia Artichaut des toits (Carciofo dei tetti),  Mauerkraut (Erba dei muri) per i tedeschi, Cuvarkuca (Guardiano della casa) nelle lingue slave...

Era inoltre un'usanza diffusa piantare i Sempervivum sui tetti delle case  perchè, secondo antiche credenze, si pensava che proteggessero l'abitazione dai fulmini, dalle tempeste e perfino dalle stregonerie, assicurando prosperità agli abitanti.


E davanti alla porta di casa mia c'è una ciotola di Sempervivum...


3 commenti:

  1. Davvero carini. Così,anche nelle stagioni più fredde c'è sempre un tocco di verde ad allietare la vista!

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  2. nei miei sempre più rari giri per i garden, mi accorgo di guardarli sempre più spesso. Ce ne sono tantissime varietà, ne ho qualcuno e ..... non ti danno nessun problema :-D ! Se trovassi qualcuno con un camion che mi scaricasse in giardino un bel po' di sassi e rocce grandi, credo proprio che passerei con armi e bagagli dalla loro parte !

    Ornella

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    Risposte
    1. Magari un sasso oggi, uno domani...ogni volta che esci, torni a casa con un sasso :-D
      No, eh?

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