mercoledì 30 ottobre 2013

Le Nerine, raffinate bulbose autunnali

Col finire dell'estate può succedere che il giardino perda un po' della sua bellezza.
Eppure l'autunno ha ancora molto da offrire!
Oltre alle bacche colorate e alle splendide sfumature delle piante a foglia caduca, ci sono anche tanti fiori che sbocciano proprio ora.
Grandi protagoniste sono le erbacee perenni come i crisantemi ma ci sono anche le bulbose a fioritura autunnale, come le Nerine.



 Ne esistono diverse varietà ma le più rustiche e quindi le più adatte al clima del nord Italia sono le Nerine bowdenii a fiore rosa.
Da qualche anno coltivo invece le Nerine flexuosa 'Alba' che, a parte il ricovero invernale in serra fredda, non richiedono particolari attenzioni.


 I due bulbi di Nerine sono nello stesso vaso dove già coltivo altre bulbose, gli Ornithogalum thyrsoides che fioriscono in primavera e gli Ornithogalum saundersiae che sbocciano in agosto.
I bulbi delle Nerine producono dei ciuffi di foglie lanceolate che si aggiungono a quelle degli Ornithogalum, riempiendo così il vaso.
Ma è solo all'inizio di ottobre, quando le foglie degli Ornithogalum cominciano a ingiallire, che le Nerine producono i loro lunghi steli fiorali.




I fiori delle Nerine ricordano un po' quelli degli Agapanthus: sono in realtà delle infiorescenze che raggruppano una decina di fiori, portati all'apice dello stelo.
Le Nerine però hanno i lunghi petali ricurvi all'indietro e ondulati alle estremità.


Un'altra particolarità di queste Nerine sta anche nello stelo fiorale che, anzichè spuntare in mezzo alle foglie, fuoriesce di fianco al cespo. 


Le bulbose in genere non richiedono grandi cure.
E' importante però, quando si piantano i bulbi in terra ma anche nei vasi, assicurare loro un ottimo drenaggio per evitare marciumi.
Nel caso delle Nerine, e degli Ornithogalum che condividono lo stesso contenitore, in primavera colloco il vaso al sole, appoggiato al muro e lo bagno solo quando la terra è asciutta.
Al termine della fioritura le foglie rimangono verdi ancora a lungo.
Con l'arrivo del gelo aggiungo sulla superficie un po' di stallatico sfarinato e quindi ritiro il vaso in serra fredda, lasciandolo fino all'arrivo della primavera.
A quel punto tolgo il vaso dal ricovero invernale, lo ripulisco dalle foglie ormai rinsecchite e, dopo aver distribuito ancora un po' di stallatico e bagnato per bene, rimetto il vaso nel suo posto al sole.
E i bulbi nuovamente si risvegliano, pronti ad affrontare un nuovo ciclo vegetativo...

 
Facile, vero?

2 commenti:

  1. Le Nerine bianche le ho prese anch'io un paio d'anni fa: da tre bulbetti ora hanno iniziato a moltiplicarsi nel vasetto e finalmente ora il primo fiore! le mie hanno la strana abitudine di vegetare quando le altre sono a riposo... ma stavolta almeno uno stelo è arrivato, anche se sono ben presenti anche le foglie. Bellissime le tue foto.
    Silvia

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    Risposte
    1. Io sono proprio soddisfatta di aver introdotto questa bulbosa autunnale nel mio giardino.
      Ha una fioritura quasi 'esotica' che fa una gran figura nel giardino tra i colori dell'autunno.
      P.S.: sono contenta di trovarti nel mio piccolo blog! :-)

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