giovedì 24 ottobre 2013

Il giardiniere inglese


Ho letto di recente 'Il giardiniere inglese', un piccolo libro scritto da Masolino d'Amico, docente universitario, anglista, giornalista, traduttore e via dicendo.
Il titolo e la copertina del libro, raffigurante uno scorcio del Prior Park di Bath, mi avevano subito conquistato.
Anche l'argomento trattato prometteva bene: la vita e le opere di Lancelot Brown, meglio conosciuto come Capability Brown, ovvero colui che nel 1700 sfruttando le potenzialità (capabilities, da cui il suo soprannome) dei terreni che era chiamato a progettare, realizzò i famosi giardini paesaggistici britannici.


Che delusione!
Innanzitutto ho trovato molto irritante l'espediente di raccontare il lavoro di Capability Brown, tramite due personaggi odierni, un professore in pensione e un giovanottone americano.
Quest'ultimo ha bisogno informazioni sulla vita del giardiniere inglese per ricavarne una fiction sullo stile dell'acclamato Downton Abbey e si rivolge dunque a un professore di Cambridge.
La vita del celebre paesaggista-architetto autodidatta e il suo sterminato lavoro (170 parchi tra cui quelli reali di Windsor e Hampton Court, oltre al capolavoro di Blenheim) vengono raccontati in maniera molto cattedratica, scanditi da continue interruzioni, come la petulante fidanzata del ragazzo che lo chiama sul blackberry, il professore che fuma la pipa o si prepara il te allungato con lo scotch, senza contare le irritanti condiscendenze tipiche da insegnante come 'Mi sta seguendo?', 'Vado troppo in fretta?' oppure 'La lezione è finita, vada pure...'
Di certo questo non è il libro per chi vuole approfondire l'immenso lavoro di Capability Brown, piuttosto è uno snocciolamento erudito di date e cronache politiche dell'epoca,di titoli nobiliari e nomi.

Insomma, per chi come me si aspettava un testo incentrato sulla storia del giardino paesaggistico e la sua struttura compositiva, questo libro è una grande delusione!

3 commenti:

  1. questo, nelle mie intenzioni, era un titolo da acquistare, prima della tua recensione. Passiamo altre ... ciao

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  2. Ti confesso che ho riflettuto parecchio prima di pubblicare questo post.
    In rete si trovano solo recensioni entusiastiche, anche se molte sembrano scritte in copia-incolla.
    Non c'è dubbio che Masolino d'Amico sia un grande esperto di storia e un buon scrittore, ma sinceramente non me la sento proprio di consigliare questo libro, soprattutto a chi è appassionato di giardinaggio.
    Ciao!

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