mercoledì 16 ottobre 2013

I giardini cinquecenteschi di Villa Taverna

La scorsa settimana sono andata a Villa Taverna, un'antica dimora gentilizia che si trova a Canonica di Triuggio, a pochi minuti da Monza.

Ero là per assistere ad un convegno e alla consegna del IX Premio Lavinia Taverna ma ne ho anche  approfittato per visitare i giardini. 



La villa e i terreni circostanti furono acquistati nel 1500 dai conti Taverna e da allora sono sempre rimasti di proprietà della stessa famiglia.
Per questo motivo l'intero complesso e i relativi giardini non hanno subìto nel tempo pesanti modifiche o stravolgimenti.


In particolare proprio il giardino, che si trova sul lato posteriore della villa, ha mantenuto fino a oggi l'impianto cinquecentesco tipico dei giardini all'italiana...


...con la disposizione simmetrica delle siepi di bosso che delimitano le aree a tappeto erboso di forma geometrica


Poichè la villa viene attualmente utilizzata come location per eventi, congressi e matrimoni, il giardino si presenta di conseguenza curatissimo anche se con qualche 'trucco'...come ad esempio le spruzzate di vernice date per rinverdire le parti secche delle siepi!


A parte ciò, il giardino ha un grande fascino anche in una giornata piovigginosa e nebbiosa come è capitata a me, rendendolo forse ancora più suggestivo


Il viale centrale, che prosegue l'asse prospettico della villa, è affiancato da maestosi Chamaecyparis che  sono ancora più belli visti da vicino, quando si possono ammirare i loro annosi tronchi...


La fascia laterale del giardino è percorsa da un fitto tappeto di Convallaria japonica, una tappezzante molto utilizzata nei giardini storici per ricoprire quelle zone ombreggiate dalle chiome degli alberi secolari...


L'intero giardino è racchiuso tra le mura  ma, arrivata in fondo al vialetto, ho trovato due vecchi cancelli seminascosti dalle piante che lasciavano comunque intravedere il bosco circostante...


In particolare, il cancello posto sul lato sinistro del giardino mostrava una natura misteriosa e all'apparenza selvaggia...


con rovine ricoperte dalla vegetazione e tronchi rivestiti dai muschi...


ma dove, osservando con più attenzione, si capiva anche l'abile intervento dell'uomo nella realizzazione di questo angolo di natura lussureggiante...


Un'altra particolarità di questo giardino è la sua posizione sopraelevata rispetto al piano stradale che corre proprio accanto. 


Tutta l'area si trova infatti in cima ad un bastione delimitato da balaustre in pietra...


Villa Taverna ha una lunga storia da raccontare ma l'episodio che più spesso viene associato alla villa riguarda Giampaolo Osio, l'amante della Monaca di Monza, ovvero lo sciagurato Egidio di manzoniana memoria che qui si nascose durante la sua fuga e che proprio in queste cantine venne ucciso. 

Qui  il sito ufficiale di Villa Taverna.

2 commenti:

  1. giura che qualcuno vernicia le parti secche delle siepi!! non lo sospettavo neanche un poco.Magari usano una normale vernice. O ne esiste una apposita? Comunque è una cosa stupida e irritante.

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    1. Cosa abbiano usato qui non lo so e comunque il risultato è un colore innaturale.
      Da tempo però esiste la vernice per i prati, pare che negli Stati Uniti sia molto utilizzata.
      Prova a fare una ricerca su Google con 'paint for lawn'...e scoprirai un mondo inquietante!
      Ciao!

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