mercoledì 25 settembre 2013

L'oasi ambientale di Monza

In questi giorni, grazie all'iniziativa di Ville Aperte in Brianza 2013, sto visitando alcuni luoghi di Monza che solitamente non sono aperti al pubblico.
E le sorprese non mancano!
Ho scoperto ad esempio che a Monza esiste un'oasi ambientale proprio nel centro della città...


Nel punto dove il fiume Lambro si ricongiunge con il Lambretto, la deviazione artificiale creata dai Visconti nel XIV secolo a scopo difensivo, c'è un'area di 9000 mq. che, per la sua particolare disposizione, rimane completamente nascosta alla vista dei passanti.


Si entra da una porticina in fondo a Piazza Castello e si scopre un luogo del tutto inaspettato.
Pur essendo in una zona centrale, attorno alla quale si trovano punti nevralgici come la stazione ferroviaria di Monza e le principali vie di traffico cittadino, l'area risulta particolarmente protetta, trovandosi al di sotto del livello stradale e schermata dalla vegetazione.


Nell'oasi si può vedere anche la 'briglia', un'opera muraria a gradoni che serviva da sbarramento per regolare il flusso del Lambro.


I gradoni sono formati da blocchi di 'ceppo lombardo', un conglomerato di rocce prevalentemente sedimentarie, tipico della zona.
Uno di questi blocchi reca ancora incisa la data di costruzione...


L'oasi è si presenta come un'isola fluviale dove, oltre agli uccelli normalmente presenti in ambito cittadino, trovano riparo anatre e aironi cenerini.


E infatti è stato predisposto anche un percorso, dedicato proprio all'osservazione degli uccelli,  attraverso il quale si raggiunge una zona schermata...


...dalla quale è possibile osservare gli uccelli senza essere visti e soprattutto senza disturbarli



La vegetazione è parzialmente spontanea poichè tempo fa erano stati piantati alberi da frutto come melograni e fichi ma anche oleandri e allori.


In anni più recenti invece sono state reintrodotte piante autoctone come ontani, farnie, pioppi e salici.


Il Lambro è naturalmente ciò che dà vita a quest'oasi ma purtroppo porta con sè anche detriti e rifiuti che raccoglie lungo il suo percorso...


L'oasi ambientale è da anni gestita dalla sezione monzese di Legambiente che, con il lavoro dei suoi volontari, ha recuperato un'area così importante per la città, sia dal punto di vista ecologico che storico.


Il Circolo Legambiente di Monza, che tutela questo luogo e si occupa della piantumazione e del contenimento delle infestanti, ha inoltre valorizzato l'oasi trasformandola in un'area didattica per le scuole.



Naturalmente l'impegno dei volontari di Legambiente non si limita all'oasi ma ripropone a Monza le campagne nazionali dell'associazione come Puliamo il Mondo 2013, che si svolgerà sabato 28 settembre.
Dalle 10 alle 12 allo Spalto Isolino, siamo tutti invitati a partecipare alla pulizia del Lambro.
Ad ogni partecipante verrà consegnato un kit 'Puliamo il mondo' che comprende guanti, cappellino, pettorina e gadget.
Ci vediamo sabato!

7 commenti:

  1. è la conferma di quello che ho sempre pensato, conosciamo magari benissimo le cose lontane, ma pochissimo quello vicine (almeno io).
    E grazie per il ceppo lombardo, finalmente ho scoperto come si chiama :-)) !
    Ornella

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    1. E' proprio vero!
      Mai saputo dell'esistenza di un'oasi in centro città,,,e pensare che ci passo sempre di fianco!
      Ciao!

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  2. Bello! E splendide le foto! Le oasi ambientali sono veri e propri gioielli e meritano attenzione e tutela!
    Edo

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  3. Grazie dell'info.
    Sapevo di questa zona, non visibile e non sapevo fosse oasi ambientale.
    Ho finalmente capito dove andava a pescare a mosca il Pierino! ;-)....prima o poi ci passo.

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    1. Se vuoi visitare l'Oasi ambientale di Monza devi approfittare degli eventi in essa organizzati perchè, essendo gestita unicamente da volontari, purtroppo non è sempre aperta al pubblico.
      Ciao!

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