mercoledì 4 settembre 2013

In Trentino, tra natura e piatti della tradizione

Il mese di settembre è iniziato con una bella gita in Trentino dove era in programma la decima Magnalonga, un giro motociclistico con finalità facilmente intuibile dal nome stesso...
Il ritrovo era fissato per domenica mattina a Trento


Abbiamo poi seguito un percorso panoramico che ha attraversato la valle di Cembra, dove ho visto l'incredibile spettacolo dei vigneti terrazzati, con chilometri di muretti a secco.
Questa è anche la zona dove si estrae il porfido e lungo la strada era facile individuare i luoghi di lavorazione, segnalati da cumuli di caratteristici cubetti, i cosiddetti 'sampietrini'.
L'ultimo tratto in mezzo ad una fitta e suggestiva foresta ci ha condotto fino al Passo Manghen (mt. 2042)
Accanto al rifugio, il minuscolo laghetto di Cadinello era circondato da un bel miscuglio di fiori spontanei.


Naturalmente ho approfittato della sosta, non per bere il caffè, ma per dedicarmi alle mie consuete ricerche fotografiche di fiori.
Ed ecco il risultato...

Subito il primo ritrovamento mi ha galvanizzato.
Saranno anche comunissimi ma, cercate di capirmi, ai miei occhi di cittadina questi fiori sono eccezionali!
Ecco quindi la Gentianella anisodonta


Proprio su una roccia verticale in una posizione per me irraggiungibile, ho scorto questo ciuffo di Bupleurum stellatum che ho cercato di fotografare, ravvicinandolo al meglio


Fortunatamente poco più avanti in mezzo a un prato ce n'erano altri molto più accessibili!
I piccoli fiori sono disposti a ombrelle e sono contenuti in una specie di coppa formata da brattee giallastre tondeggianti


Queste coppe danno un particolare risalto ai semi, nerastri e costoluti


L'Aconitum napellus è una pianta velenosa dai fiori azzurro-violacei disposti a grappolo sugli alti steli che formano vivaci macchie di colore.
La parte superiore del calice ha una curiosa forma ad elmo



A settembre però molte fioriture sono già terminate, ma è ancora possibile trovare invece i frutti.
Questi ad esempio sono i frutti di Pulsatilla montana 


Ho trovato pure qualche fiore anche se un po' appassito di Erigeron alpinus dai petali violetti


Spesso si incontrano minuscoli fiorellini bianchi, riuniti in fitti cuscini, che a un primo sguardo possono sembrare tutti uguali. Invece bisogna sempre osservarli attentamente da vicino. Questi ad esempio non li avevo mai trovati.
E' la Stellaria graminea



Ovunque c'erano cespugli di Rhododendrum ferrugineum ma purtroppo c'era pure l'Exobasidium rhododendri, il fungo parassita che induce sulle foglie la formazione delle galle vistosamente colorate.
La medicina popolare utilizzava però queste galle per la preparazione del famoso 'olio di marmotta', mettendole a macerare nell'olio


Lo scopo del ritrovo però non era una ricerca botanica ma un pranzo al rifugio Crucolo in Val Campelle. Arrivati a destinazione, abbiamo gustato una successione di piatti della tradizione e del territorio: salumi prodotti dal rifugio, zuppa di porcini, canederli, salame caldo con aceto e uvetta, crauti con puntine, grigliate, umidi e polenta, solo per citarne alcuni...
Le cantine del rifugio sono ben fornite di formaggi di loro produzione, tra cui una forma gigante di ben 440 kg orgogliosamente esposta



Un altro vanto del rifugio Crucolo è un salame lungo più di 45 metri che gira per due volte appeso al soffitto della cantina


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Il rifugio ha una storia con radici molto lontane ed era un luogo di incontro per boscaioli e montanari.
La famiglia Purin lo gestisce da ben sette generazioni!
Se volete saperne di più, vi segnalo il sito del rifugio Crucolo.

5 commenti:

  1. Complimenti...leggendo il tuo blog, hai regalato belle sensazioni, anche a me che non sono riuscito a partecipare alla Magnalonga! :-D

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  2. Grazie Ivan!
    Mi sono resa conto di non aver fotografato nemmeno una moto :-O
    Spero mi perdonerete...
    Insomma, è la Magnalonga vista con gli occhi di una 'zavorra' :-D
    Ciao!

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  3. Bellissimo,senza parole e che belle foto,davvero complimenti,proprio un bel racconto della splendida giornata passata assieme a tanti amici:)
    Andrea e Chiara VFR VTec

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  4. è pur sempre un punto di vista, noi corriamo in moto e ci divertiamo così, sulla strada, un nastro di asfalto contornato di natura, su per i monti, per boschi, quasi sempre, quando ci fermiamo ci inebriamo delle bellezze che ci circondano e spesso, se non sempre, non diamo la giusta importanza e considerazione a tutto ciò.
    cosa sarebbe tutto questo nostro divertimento senza alberi, erba, piante, fiori?

    BRAVA Luisella!

    un abbraccio da me e Lu.

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  5. Grazie, troppo buoni! :-D
    ma soprattutto vi ringrazio tutti per la bella domenica trascorsa insieme.
    A presto!

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