mercoledì 21 agosto 2013

Un villaggio in Provenza: Moustiers-Sainte-Marie

Per la nostra piccola vacanza in Provenza abbiamo scelto un albergo a Moustiers-Sainte-Marie, un villaggio simil-presepe arroccato tra le montagne. 
E la similitudine con il presepe non è tanto per dire...


Il paese infatti è sovrastato da una stella, sospesa tra le due rupi e agganciata a una catena: riuscite a vederla?


La ingrandisco ancora un po'...eccola!


La storia di questa stella è avvolta nel mistero, la prima testimonianza scritta risale al 1600 e diverse leggende ne raccontano l'origine. Tra le tante ne è stata scelta una ufficiale, ma comunque anch'essa è priva di qualsiasi riscontro.
Si racconta dunque che la stella di Moustiers sia un ex-voto del cavaliere di Blacas, per essere tornato sano e salvo dalle Crociate durante le quali era stato fatto prigioniero.
In realtà la stella che vediamo oggi non è la prima, ma risale al 1957, poi 'revisionata' nel 1995 ed è pure l'undicesima perchè ogni tanto una stella precipita nel vallone e la devono sostituire.
Il villaggio però ne va fiero e di stelle se ne vedono un po' ovunque.

Appesa sopra il portone di casa... 


penzolante sui balconi...


incastonata nel selciato del villaggio...


sotto forma di biscotti, per un souvenir goloso...


ma anche come bigiotteria, spilla o portachiavi, ce n'è per tutti i gusti...


e c'è perfino una piazza dedicata al fantomatico Cavaliere di Blacas, di cui non c'è traccia alcuna nella storia reale


Ma la stella non è l'unica storia del villaggio avvolta da un alone di mistero...
C'è anche la piccola Chapelle Notre-Dame de Beauvoir, una chiesetta edificata su una delle due rupi che sovrastano Moustiers


La chiesa si raggiunge lungo un ripido sentiero di pietre, rese lucide e scivolose nel tempo dal calpestio di pellegrini e visitatori



Il percorso però è molto suggestivo e permettere anche di ammirare il paesaggio circostante fino al lago artificiale di Sainte-Croix


In questa chiesetta venivano portati i bambini nati morti che qui 'resuscitavano' per pochi istanti, giusto il tempo di battezzarli e garantire loro l'entrata in Paradiso.


Attualmente l'economia locale è basata, oltre che sul turismo, anche sulle ceramiche.
Moustiers infatti è considerata la capitale della faïence, ovvero la ceramica smaltata e nel villaggio si trovano diverse botteghe artistiche artigiane oltre ad un museo dedicato alla ceramica e alla sua storia.




Questo tipo di ceramica diventò di gran moda quando Luigi XIV, il Re Sole, fece sostituire con la più economica ceramica tutto il vasellame d'oro di corte che fece fondere per risanare le finanze dello stato


Moustiers-Sainte-Marie è inserito nell'elenco dei più bei villaggi francesi ed è piacevole girare tra le strette viuzze e ammirare angoli di storia incastonati nella natura





Ma il viaggio continua...


Altri post sulla vacanza in Provenza:
Alla scoperta della Provenza
Fiori dalla Provenza
Un pittoresco mercato provenzale 
Un mondo a parte: la Camargue 


3 commenti:

  1. jnvidio la capacità dei francesi di esaltare le loro bellezze e i loro simboli. l'idea della stella è marketing puro

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    1. Vero, ma non solo...
      Io invidio anche la cura che hanno perfino delle piccole cose.
      Nel villaggio ad esempio c'era un vecchio lavatoio, niente di che te l'assicuro, ma ben tenuto, pulito e ornato di fiori...sembrava che mostrassero un gioiello!
      Inevitabilmente l'ho paragonato al lavatoio visto a Crespi d'Adda che, nonostante il suo valore storico, è pericolante, tenuto insieme dalle erbacce e luogo di raccolta di rifiuti vari...una vergogna!

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  2. queste cose mi fanno talmente arrabbiare (dopo la vergogna, infatti, arriva la rabbia). Pensa a quello che avremmo noi da metter in "vetrina" ... siamo un pò scemi

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