sabato 24 agosto 2013

Un mondo a parte: la Camargue

La Camargue è un altro dei molteplici aspetti della Provenza.
E' un'area selvaggia dove la terra si unisce al delta del fiume Rodano e alle acque marine del Mediterraneo


La lunga strada, ampia e ben percorribile che conduce fino al paese di Saintes-Maries-de-la-Mer, passa in mezzo a paludi e praterie, stagni e canneti ma anche ad aree coltivate a risaie


Si tratta di un'oasi dove diverse specie animali vivono in libertà.
Le paludi in particolare sono abitate da diversi trampolieri




Il più famoso tra questi è il fenicottero rosa, diventato uno dei simboli della Camargue ma io non sono riuscita a vederne nemmeno uno, fatta eccezione per questo


Per poter vedere i fenicotteri bisogna avere a disposizione qualche ora di tempo da dedicare alla visita del Parco Ornitologico di Pont du Gau. 

Gli altri animali famosi della Camargue sono i cavalli e i tori che vivono in semilibertà, nel senso che li si vede girare liberi per le praterie e gli stagni ma in zone che per sicurezza sono delimitate da una recinzione che fiancheggia la strada



Ho letto che questi cavalli nascono con il manto bruno mentre il caratteristico crine bianco che contraddistingue appunto i cavalli della Camargue compare all'età di 5 anni


Uno dei passatempi riservati ai turisti è fare una passeggiata a cavallo, tutti in fila lungo i percorsi guidati che si snodano tra le paludi e ci sono tantissimi maneggi e allevamenti creati a questo scopo, ma sempre dall'aspetto un po' rude e selvaggio


I tori stanno invece in praterie più defilate e sono color marrone molto scuro.

  
In queste terre paludose le acque del Rodano si mischiano a quelle del mare e quindi c'è un'elevata presenza di sale che ben poche piante riescono a tollerare. La vegetazione quindi, pur essendo  l'elemento preponderante del paesaggio, è in realtà piuttosto limitata quanto a varietà.
Ci sono i canneti formati da Scirpus, Typha e Phragmites australis


mentre nelle praterie predomina la Salicornia con alcune graminacee come Festuche e Agrostidi e dove spiccano enormi cespugli di Juncus conglomeratus



La lunga strada termina nel vivace paese di Saintes-Maries-de-la-Mer, tipica località turistica balneare



che non dimentica però i veri protagonisti del luogo, i gardian, ovvero i mandriani che si occupano dei tori e dei cavalli in semi-libertà della Camargue


Il paese di Aigues-Mortes invece è famoso per le sue saline, l'oro bianco della Camargue, e per la cittadella fortificata medievale.
Per raggiungerlo però bisogna deviare dalla strada principale ed entrare così in un'altra regione francese, la Linguadoca




Se in Provenza sono arrivata troppo tardi per vedere la fioritura della lavanda, qui sono arrivata troppo presto per vedere quella della saladelle, il fiore simbolo della Camargue.
Si tratta in effetti dello Statice (Limonium vulgare) dagli steli ramificati che si ricoprono di piccolissimi fiori lilla e che a settembre, il periodo della completa fioritura, formano delle chiazze di colore nelle praterie.
Proprio per la somiglianza di colore, viene anche chiamato lavande du gardian.
Una piantina già in fiore però sono riuscita a trovarla!




L'altro nome comune con cui lo statice viene chiamato, ovvero saladelle, è spiegato dal fatto che la pianta espelle il sale contenuto nell'acqua assorbita dalle radici e si deposita in piccoli cristalli sulla lamina inferiore delle foglie.
  
Ancora due foto a chiusura del post e dei reportage sulla mia vacanza




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Alla scoperta della Provenza
Un villaggio in Provenza: Moustiers-Sainte-Marie
Fiori dalla Provenza
Un pittoresco mercato provenzale

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