lunedì 26 agosto 2013

Lavori di fine agosto in giardino

E' questa l'estate che preferisco, dopo la metà di agosto, quando il caldo in città non è più afoso, le giornate cominciano ad accorciarsi e si può ancora godere dei ritmi tranquilli delle vacanze.
Qualche pioggia sostituisce le finora quotidiane operazioni di innaffiatura ma ci sono sempre tante cose da fare!

Innanzitutto ho tagliato il prato che avevo lasciato crescere un po' più alto del solito per evitare che il terreno asciugasse troppo rapidamente. Ora si può tornare a rasature regolari.

Ho riservato un particolare trattamento di bellezza alle Hosta, tagliando le foglie vecchie chiazzate o sciupate.
Così facendo le piante evitano uno spreco di energia per mantenere in vita foglie rovinate e l'aspetto generale dei cespugli migliora notevolmente, grazie solo a qualche sforbiciata!
E' importante però non toccare le foglie al centro del cespo e tagliare quelle rovinate con le cesoie, mai strappandole.


Un lavoro che faccio quotidianamente fin dalla primavera è tagliare i fiori man mano che appassiscono.
Oltre a dare un aspetto migliore alle piante e a tutto l'insieme, questo semplice gesto stimola la produzione di nuovi altri fiori, evitando che le piante disperdano energia nella produzione di semi.
Solo a poche piante, come l'Hydrangea quercifolia e gli Agapanthus, non lo faccio e vi dico perchè.
Innanzitutto sono entrambe piante che non rifioriscono durante l'anno e quindi mi consentono uno strappo a questa regola.


Gli Agapanthus fioriscono a luglio e in genere sarebbe meglio tagliare gli steli fiorali non appena le infiorescenze appassiscono.
Io invece rimando questa operazione dopo la metà di agosto perchè mi piacciono molto i loro lunghi steli che si incurvano sotto il peso della cascata dei grossi semi, verdi e appuntiti.
Li trovo decorativi quasi quanto i fiori!
I primi anni lasciavo che i semi dei miei Agapanthus arrivassero a maturazione e poi li interravo.
Germogliavano praticamente tutti e non sapevo più dove mettere e a chi regalare tutte quelle piantine!
Un altro anno ho provato anche a staccare i semi uno ad uno lasciando sugli steli una specie di stellina formata dai piccioli, ma il risultato non mi piaceva granchè.
Preferisco perciò lasciare i semi fino ad agosto, poi taglio gli steli alla base e...butto il tutto nel sacco destinato alla discarica!
Un'altra cosa molto importante da fare agli Agapanthus, dalla fine della fioritura e fino all'inizio dell'inverno, è concimarli.
Infatti è proprio ora che queste piante cominciano a preparare la fioritura che vedrò nel prossimo anno e perciò è fondamentale il nutrimento che fornirò adesso.


L'Hydrangea quercifolia produce in primavera delle belle infiorescenze bianche a pannocchia, ve le ho già mostrate in precedenti post.
Quando appassiscono però assumono una sfumatura rosa carico per me inguardabile, che fortunatamente si attenua nel giro di qualche settimana, assumendo quell'aspetto un po' fanè tipico delle ortensie che tutto sommato non mi dispiace.
Ora però è arrivato il momento di fare pulizia!


Ho fatto attenzione a tagliare lo stelo fiorale ormai secco senza toccare le gemme apicali, già ben differenziate, che sono quelle che fioriranno il prossimo anno.
Le foglie dell'Hydrangea quercifolia hanno una bella forma che, come dice il nome stesso, richiama quelle della quercia.
Tagliare le infiorescenze appassite, migliora sicuramente l'aspetto della pianta, che sembra rinvigorita.
Ora non resta che aspettare che queste foglie assumano le belle colorazioni violacee-ramate e arancio-rugginose dell'autunno...


Nessun commento:

Posta un commento

Vuoi lasciare un commento?
Sarò felice di leggerlo e di risponderti!