venerdì 19 luglio 2013

Foto-storia di un papavero bianco

All'inizio della primavera, durante uno dei miei primi giri perlustrativi nei garden center locali, avevo comprato alcune erbacee.
Tutti gli anni scelgo sempre qualche nuova piantina da testare nel mio giardino: da queste prove decido poi se inserirla definitivamente o...provare altro!
Quest'anno in particolare mi aveva attirato un vasetto di Papaver orientale 'White Ruffles' con i suoi petali bianchi e sfrangiati


L'ho messo subito a dimora in un bel vaso capiente già occupato da una talea di rosa e fiduciosa ho aspettato.
La piccola pianta in breve tempo si è ben ambientata, producendo un cespo di foglie e uno stelo fiorale con un bel bocciolone gonfio.
La pioggia e il freddo della primavera 2013 non lo invitavano certo a dischiudersi, finchè un giorno di metà giugno ho notato una piccola fessura...



Qualche giorno di tiepido sole lo hanno finalmente convinto a schiudersi e...sorpresa!


che fosse un papavero a fiore bianco non c'era alcun dubbio, ma di petali sfrangiati nessuna traccia!


OK, mi sono beccata un Papaver orientale 'Royal Wedding'...vabbè...


Mi sono goduta l'apertura dei suoi petali stropicciati che rapidamente a vista d'occhio si distendevano


raggiungendo la totale apertura all'incirca in 3 ore...


 mostrando i suoi spettacolari stami violacei


e le particolari 'pennellate' scure alla base dei petali


Ben presto è arrivata anche un'ape che sembrava impazzita, continuando a infilarsi tra gli stami


fino ad avere le cestelle gonfie di polline bottinato


imbrattando di blu, con il suo frenetico lavoro, i bianchi petali del papavero


nel pomeriggio il fiore cominciava però a dare segni di stanchezza


con gli stami ormai 'prosciugati'

 

e nonostante il sole fosse ancora alto, i petali cominciavano a richiudersi
 


Pensavo che il suo lavoro fosse teminato qui e invece è tornato ad aprirsi anche il giorno dopo e il successivo.
Ha ricevuto ancora qualche visita da parte di insetti che hanno lavorato al suo interno per raccogliere quel poco di polline rimasto, ripulendolo ben bene



Dopo il terzo giorno i petali hanno cominciato a cadere, uno alla volta, lasciando la capsula nuda a maturare al sole



La pianta rimasta senza fiore è proprio brutta, non che prima fosse attraente ma perlomeno il papavero fiorito catturava su di sè l'attenzione con la sua bellezza, distogliendo lo sguardo dalle foglie ispide


Il papavero orientale è una erbacea perenne, destinata quindi a perdere le foglie e a rispuntare la primavera successiva.
Non mi ritengo crudele nei confronti delle piante ma, quando lo spazio da coltivare a disposizione è veramente limitato, fare delle scelte è d'obbligo.

E io la scelta l'ho fatta: i papaveri orientali, pur con i loro fiori bellissimi, non entreranno a far parte del mio giardino.
La loro fioritura dura troppo poco, richiedono una posizione in pieno sole che non dispongo se non in vaso e queste piante in vaso non sono decorative, quindi non mi posso permettere di averle in giro.

No, questo papavero non fa per me.
 

2 commenti:

  1. che dirti, ottimo articolo! il polline è importante chissà se hanno ibridato i papaveri rossi e in giro ci saranno specie con mutazioni di colori, a me i papaveri piacciono tanto e ti consiglio di rivolgertti ai papaveri californiani ,ho preso molte buste in un noto discount tedesco a prezzi bassi, ai papaveri shirley double e ai papaveri nudicali...forse ti daranno più soddisfazione visiva, e aiuterai l'ibridazione naturale con inormali papaveri di campo rossi, un saluto

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    1. Sì, hai ragione, potrei provare almeno con l'Escolzia (Papavero californiano) che ha una fioritura molto più generosa e continua rispetto al Papaver orientale.
      Grazie del suggerimento!
      ciao!

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