venerdì 26 luglio 2013

Un campo di fiori in giardino

In uno dei miei primi post vi avevo parlato di un prato condominiale che ogni primavera si ricopre di primule, ve lo ricordate? 



Siamo in piena estate ed ecco come appare ora lo stesso giardino...



Si è trasformato in un colorato prato di campagna, con margherite, tarassaco e anche qualche campanula azzurra


Guardandomi in giro, noto sempre più di frequente giardini privati, perlopiù condominiali, che hanno rinunciato alla perfezione del classico prato verde di erba rasata a favore di una vegetazione più spontanea e decisamente più facile da gestire.

Questo giardino ad esempio è stato colonizzato da comuni margheritine  (Bellis perennis) e occhietti della Madonna (Veronica persica).


Quest'altro invece è il prato che circonda un grande supermercato. Tutta l'area, che è peraltro curatissima, è interamente tappezzata di trifoglio bianco (Trifolium repens) trifoglio violetto (Trifolium pratense) e prunella (Prunella vulgaris).



I prati di questo tipo sono l'ultima moda del giardinaggio inglese e vengono chiamati wildflowers meadow ovvero 'campi di fiori selvatici' che in realtà sono invece il risultato di un paziente lavoro di ricerca e reintroduzione di specie spontanee locali.

Grande sostenitore di questo tipo di giardini è il Principe Carlo che nella sua tenuta di Highgrove ha realizzato un wildflowers meadow sperimentale, dove ha reintrodotto 32 varietà di piante native che i moderni metodi di coltivazione avevano quasi portato all'estinzione.
'E' meglio lavorare con la Natura piuttosto che contro di essa' è la frase che riassume la filosofia ambientalista del Principe.

Chiunque abbia un prato erboso conosce bene l'impegno e la fatica che la sua manutenzione richiede, tra tagli, concimazioni e innaffiature regolari, e io ne so qualcosa...

Le piante spontanee invece si accontentano della pioggia e del sole, si autodisseminano, sono resistenti alle malattie e a volte ci regalano spettacoli incantevoli.

Queste foto di campi incolti sono un esempio di quello che ho trovato fuori città...






Non li trovate bellissimi?

Un giardino in stile wildflowers meadow però non è alla portata di tutti.
A mio parere,  si ottengono risultati soddisfacenti da una coltivazione 'spontanea' solo su grandi superfici, come possono essere appunto i giardini condominiali, con evidenti vantaggi in termini di manutenzione ridotta.
In un giardino di piccole dimensioni si rischia invece di ottenere un effetto 'incolto e disordinato' anzichè 'spontaneo'.
Continuerò perciò a tagliare l'erba, innaffiare, concimare, estirpare le infestanti, tagliare, innaffiare, estirpare, tagliare, innaffiare...



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