mercoledì 24 luglio 2013

Giardinaggio e meteo: è arrivato il caldo, cosa fare in giardino?

Inizia un periodo di grande stress per un piccolo giardino di città: è arrivato il caldo estivo tipico dell'hinterland milanese con temperature diurne oltre i 30°, alto grado di umidità e scarsa ventilazione.

Con qualche accorgimento il nostro spazio verde potrà affrontarlo al meglio.

Le piante in vaso sono quelle che patiscono di più il caldo.
Se possibile, è meglio spostarle in una zona ombreggiata magari riunendole a gruppi e innaffiarle quotidianamente.

Le piante in piena terra resistono meglio al caldo ma ce ne sono alcune che necessitano di qualche attenzione in più.
Sono quelle piante che amano avere le radici al fresco come le camelie, le ortensie e le hosta che richiedono annaffiature quotidiane.
Per queste piante una pacciamatura di cortecce può senz'altro essere utile a rallentare l'evaporazione dell'acqua dal terreno.


Con l'arrivo del caldo, l'erba rallenta la crescita e il prato richiede tagli meno frequenti.
Per evitare una rapida evaporazione, è bene alzare il livello di rasatura del tagliaerba.

Le innaffiature saranno quotidiane, al mattino presto o tardi alla sera, evitando quindi le ore centrali di pieno sole quando l'acqua evaporerebbe in breve tempo.
Personalmente preferisco bagnare al mattino presto.
Nel mio giardino il sole non arriva fino a mezzogiorno e così, innaffiando intorno alle 7 di mattina, l'acqua imbeve bene il terreno arrivando fino alle radici.
In questo modo sia il prato che le varie piante in vaso possono affrontare tranquillamente la lunga giornata estiva.

Bagnare le foglie, sì o no?
Per alcune piante può essere un problema.
Le Hydrangee ad esempio preferiscono innaffiature direttamente alla base, il peso dell'acqua le affloscia.
Anche per le Hosta è meglio evitare di bagnare le foglie. Le gocce d'acqua, se raggiunte dal sole, si trasformano in lenti che provocano ustioni alle loro croccanti foglie.
Per altre piante invece le 'docce' sono una quotidiana cura di bellezza.
Le siepi di Pyracantha amano essere ripulite da polvere e smog cittadino.
Le innaffiature a pioggia possono anche servire a ripulire le piante da un'invasione di parassiti purchè allo stadio iniziale.
Per esperienza, ho notato che le docce quotidiane evitano ai Viburni le infestazioni del temibile ragnetto rosso di cui è nota l'avversione per l'umidità.

Con il caldo le concimazioni vanno sospese.
Le piante entrano in un periodo di stasi, una sorta di riposo estivo.
Ne è un esempio evidente il prato: se in primavera l'erba cresceva a vista d'occhio, richiedendo tagli molto frequenti, ora lo taglieremo molto meno spesso.
Dobbiamo assecondare questo riposo estivo della vegetazione, evitando di forzarla con i concimi che riprenderemo invece a somministrare verso settembre.

Un lavoro noioso ma indispensabile è la rimonda dello sfiorito.
Ogni giorno passiamo in rassegna le piante e togliamo tutti i fiori appassiti.
Oltre a evidenti vantaggi dal punto di vista estetico, eviteremo alle piante l'impegno di portare a maturazione i semi, sempre che non si abbia l'intenzione di raccoglierli per semine future.

Soprattutto con il caldo, dobbiamo sempre controllare lo stato di salute delle nostre piante e intervenire tempestivamente in caso di presenza di parassiti o di infezione crittogamica.

Non dimentichiamoci poi che il nostro piccolo spazio all'aperto, giardino o balcone che sia, durante l'estate è un'oasi verde non solo per noi ma anche per i tanti piccoli ospiti che lo animano come insetti impollinatori, farfalle e uccelli.
In questi giorni i giovani merli trovano un riparo sicuro e fresco sotto la siepe, in attesa che arrivi il genitore con il cibo. 



Sotto l'arco delle rose, un luogo ombroso e riparato dagli sguardi, trovano sempre anche una vaschetta colma di acqua fresca dove possono bere e fare il bagno.

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