lunedì 8 luglio 2013

Appunti sparsi di viaggio

Quando visito qualche località, mi piace osservare anche le piccole cose che, insieme alle bellezze naturali del posto, vanno a comporre l'identità del luogo.
E sulle Dolomiti ne ho trovate di cose curiose e particolari...

Come questa gigantesca scultura di fieno in mezzo a un campo, un bellissimo riconoscimento al duro lavoro dei falciatori


o fuori dai rifugi alpini, dove le sculture lignee rappresentano la fauna locale



ma anche i tesori dei boschi


Il legno è il materiale che caratterizza le abitazioni locali e spesso si trasforma in pregevoli opere di artigianato, come questo balcone


Anche le cose più semplici e di uso comune, come delle cataste di legna, mi sono sembrate particolari: non dei disordinati ammassi di materiale da ardere, ma composizioni curate e perfino gradevoli alla vista


dove i tronchetti di legno sono tagliati tutti della stessa misura e ordinatamente impilati a ridosso delle baite e delle case



ma sono talmente decorativi da non sfigurare nemmeno davanti all'entrata di locali pubblici come questo, che è una rinomata ed elegante pasticceria


oppure vengono conservati tra gli alberi del bosco dove sono stati raccolti


e c'è perfino chi, con cura oserei dire maniacale, li suddivide rigorosamente tra tronchetti a sezione tonda e tronchetti a sezione quadrata/triangolare


I fiori sono immancabili su ogni balcone o davanzale ma ho notato che attualmente si preferisce utilizzare le surfinie e le calibrachoa dalla fioritura decisamente più generosa e compatta rispetto ai tradizionali gerani (Pelargonium).
Qualcuno che è rimasto fedele alla tradizione però l'ho trovato ancora...



Poichè le temperature notturne erano ancora piuttosto basse, su molti balconi si ricorreva alla copertura serale delle piante, tramite fogli di plastica trasparente appoggiati a sostegni semicircolari fissi di ferro, formando così dei lunghi tunnel protettivi


I fiori decorano anche graziose costruzioni in legno che ho visto un po' ovunque, sui balconi, sui marciapiedi e anche sui tetti.
Non so se abbiano un nome specifico o un particolare significato.
Casette per uccellini o per scoiattoli?
Caratteristici portafiori?
Elaborati sostegni per segnavento?
Mi piacerebbe saperlo....


Ho notato una notevole cura per i particolari.
Anche nei rifugi più sperduti, le tendine alle finestre sono immancabili, preziose cornici per le vedute naturali 



Nei paesi dolomitici è facile trovare gli alberi da frutto allevati a spalliera contro il muro delle abitazioni



I negozi di souvenir sono praticamente ovunque anche in cima ai valichi e offrono un assortimento di oggetti in legno per tutti i gusti e per tutti gli usi


ma immancabili in ogni negozio sono le casette e le mangiatoie per gli uccellini, sempre diverse e fantasiose




tra souvenir e cartoline, anche una piantina può essere un bel ricordo delle Dolomiti


ma le genziane costano di più delle stelle alpine



Potevano mancare gufi e civette?
Certo che no...


Li ho trovati perfino nella mia camera d'albergo, riprodotti su un quadretto in metallo sbalzato


Per quanto riguarda la cucina locale, mi è piaciuta tantissimo la 'Vellutata di fieno' una zuppa cremosa a base di latte e fieno tagliato dai campi.
Non ne avevo mai sentito parlare, aveva un sapore dolce e delicato e l'ho apprezzata molto.

Altri ricordi dalle Dolomiti?
Naturalmente ho un bottino fotografico di fiori che, se vorrete, condividerò con voi domani... 

Vi aspetto!

La prima parte del reportage sulle Dolomiti la trovate nel post Cartoline dalle Dolomiti e...oltre

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