giovedì 20 giugno 2013

Dal mio giardino: la Rosa Dominique Loiseau

Ve lo dico subito: non amo le rose.
Sì, i loro fiori mi piacciono ma le piante, salvo poche eccezioni, non sono poi così attraenti: la loro bellezza sta nella fioritura e se questa non è protratta nei mesi, il resto non è un granchè.
Non parliamo poi dei mesi invernali: perse le foglie rimangono dei...rovi!
Avevo perciò deciso che nel mio piccolo giardino non avrei mai piantato delle rose.
Ma poi, sapete come va a finire...mai dire mai!
E così ho ritagliato un angolo per un piccolo roseto.
E' davvero in un angolo e per vederlo devo uscire di casa e quindi nei mesi freddi i 'rovi' sono fuori dalla mia vista mentre mi godo le fioriture quando in giardino ci sto tutti i giorni.
Volete sapere quali rose ho piantato?
Una alla volta ve le presento.

Ecco la prima:
Rosa Dominique Loiseau

 

E' stata creata da Delbard che l'ha presentata a Courson nel 2003.
Io l'ho comprata nel 2009


E' una poliantha a fiori semidoppi con stami prominenti color arancio.
Fiorisce continuamente da maggio fino ai primi geli.
Le spine sono poche e piuttosto grosse.
I rami che portano i fiori poi hanno le poche spine solo per due spanne a partire dalla base, mentre il resto dello stelo ne è completamente privo.


La pianta è molto vigorosa.

Non credete ai testi ufficiali che la descrivono come un cespuglio che raggiunge al massimo i 60 cm.
Da me supera tranquillamente il metro di altezza!


Premetto che alle rose non faccio trattamenti di alcun genere, devono arrangiarsi da sole.
Non so se sono fortunata o se le piante che ho scelto sono particolarmente resistenti alle malattie, fatto sta che non ho mai riscontrato problemi.
C'è un solo inconveniente che devo segnalare e riguarda proprio la Rosa Dominique Loiseau.
Le sue foglie color verde scuro piacciono molto alla malefica Megachile centuncularis, un insetto simile alle api che con le mandibole ritaglia dei lembi circolari dalle foglie per 'tappezzare' le pareti del nido costruito nella terra.
Eccone il risultato...


Terrificante, vero?
Purtroppo non si può fare molto, i normali insetticidi anche per via sistemica non funzionano in quanto l'odioso insetto non mangia le foglie, semplicemente le ritaglia.
La cosa curiosa invece è che tra tutte le rose che ho, l'unica a subire le devastanti attenzioni della Megachile è proprio la Rosa Dominique Loiseau.
La pianta non deperisce affatto però francamente è uno strazio da guardare...
Quest'anno, per il momento, non ho ancora avuto danni e tra l'altro qualche settimana fa avevo scoperto un nido della malefica proprio in un vaso di Sedum palmeri e l'ho subito rimosso...speriamo!

Poichè, come vi ho detto, il mio piccolo roseto si trova in un angolo, non riesco a fare delle foto significative dell'insieme.
Qui però potete vedere uno scorcio con la Rosa Dominique Loiseau in primo piano.



Per concludere, vi racconto una curiosità.
Questa rosa fa parte della collezione 'Le Grands Chefs' che comprende una gruppo di vigorose rose floribunde create dall'ibridatore francese Delbard e dedicate a grandi cuochi.
La collezione è iniziata nel 2001 e al momento comprende cinque rose per cinque cuochi:
Michel Bras, Guy Savoy, Olivier Roellinger, Pierre Gagnaire e appunto Dominique Loiseau.


Secondo Delbard, sono rose estremamente raffinate ma con una piccola 'quelque chose'  che, come succede in cucina, quando viene aggiunta ad un piatto lo rende unico e indimenticabile.


Altre rose dal mio giardino:
Rosa White Haze 
Aspirin Rose 
Rosa Katharina Zeimet 
Rosa Crystal Fairy 
Rose del gruppo Koster 

Nessun commento:

Posta un commento

Vuoi lasciare un commento?
Sarò felice di leggerlo e di risponderti!