giovedì 27 giugno 2013

Una notte d'estate in cima a un campanile

Ieri sera siamo andati a Desio, dove eravamo invitati da alcuni amici.
L'occasione era una delle tante feste che animano le serate estive delle cittadine brianzole, solitamente tranquille e sonnacchiose.

Una volta arrivati là, abbiamo scoperto una insolita e straordinaria possibilità: la salita al campanile della Basilica, fino alle campane.



Ci siamo messi diligentemente in coda, aspettando il nostro turno: si entrava solo a piccoli gruppi di una quindicina di persone alla volta.
Sulle strette e antiche scale del campanile si poteva accedere solo in fila e non c'era la possibilità ovviamente di incrociare altre persone in discesa.

Qualche rampa su scale di legno abbastanza agevoli, poi ci si inerpicava su una stretta e infinita scala a chiocciola in pietra.
Arrivati sulla sommità, ci aspettava l'ultima fatica: una ripida scala di legno conduceva alla botola d'accesso alla sala delle campane


Mentre affrontavo l'ultima salita, tra l'altro in tubino e tacco 10 (nessuno mi aveva avvisato che avrei passato la serata in cima a un campanile...)  ringraziavo mentalmente  Mario, il mio allenatore, e le ore passate nella sua palestra



Ed ecco lo spettacolo delle campane....




Si tratta di un prestigioso concerto costituito da 8 campane.
E l'aggettivo 'prestigioso' non è attribuito a caso...



Queste campane in bronzo, risalenti alla prima metà del 1800, sono infatti ritenute tra i migliori concerti (così viene definito il 'gruppo' di campane) esistenti.

Tra gli addetti ai lavori, sono considerate delle vere e proprie celebrità, con ben tre incisioni discografiche al loro attivo...quasi delle rock-star, insomma!


Ogni campana ha una propria nota e tonalità  che si raccorda con quella delle altre.
L'eccezionale timbro delle campane, realizzato da sapienti fonditori, unito alle abilità dei campanari di Desio sono il segreto della fama raggiunta.





A farci da guida, i bravissimi componenti del Gruppo Campanari di Desio.

Suonare le campane è un'arte millenaria ed è bello vedere quanti giovani ne sono tuttora affascinati e coinvolti attivamente.
Non esiste un solo modo per suonare le campane, ogni 'scuola campanaria' ha il proprio inconfondibile stile e metodo.

Questo marchingegno ad esempio viene utilizzato quando si suona 'a tastiera'...





Naturalmente anche la vista da lassù era spettacolare.
Questa è la piazza antistante la Basilica...




mentre questo è lo sguardo rivolto in direzione Milano.
Le luci rosse che si vedono in fondo sono quelle della torre dell'Unicredit, il grattacielo più alto del progetto  Porta Nuova



A differenza dei comuni campanili che sovrastano le chiese a cui sono affiancati, questo campanile è invece più basso rispetto alla cupola della Basilica, perchè nel XV secolo era una torre di avvistamento.
Solo due secoli più tardi, cioè  quando è stata edificata la Basilica dei Santi Siro e Materno, la torre è diventata campanile.
Ed ecco la cupola, vista dal campanile...


E' stata davvero un'esperienza insolita e molto suggestiva: una serata in cima a un campanile...chi l'avrebbe mai detto?


P.S: Il blog si fermerà per qualche giorno, ma ci rivedremo presto.
Ciao!


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