martedì 4 giugno 2013

Festival degli Orti a Monza - giornata conclusiva

Si è concluso domenica a Monza il Festival degli Orti.
Vi avevo già fatto un piccolo reportage su questa seconda edizione ma ieri, grazie anche alla prima domenica calda e soleggiata, ci sono ritornata.

Tanta gente, tante auto in coda per poter accedere al parcheggio ma, all'interno dell'area riservata al Festival, un'aria tranquilla da festa campagnola



Tanti bambini impegnati in laboratori creativi




ma anche in gare su un'apposita pista di legno (ehi, siamo a Monza, non dimenticatelo...)





grande curiosità ed attenzione verso le installazioni 


ma anche un po' di meritato relax



e un mercatino di chioschi e bancarelle con prodotti naturali e artigianali




Durante i giorni precedenti sono state più di 70 le diverse iniziative proposte ai visitatori che hanno risposto con entusiasmo, nonostante le avverse condizioni meteorologiche.
Anche la giornata conclusiva presentava un ricco programma.
Nel pomeriggio ho seguito l'interessante conferenza dedicata al Parco di Monza, a cura del Centro Documentazione Residenze Reali Lombarde
Il relatore era Giorgio Buizza che per diversi anni ne è stato direttore e quindi ha avuto la possibilità di accedere agli archivi storici del parco.
Al pubblico presente il relatore ha infatti mostrato le copie di piantine castastali e documenti dell'epoca riguardanti il Parco di Monza, arricchendo così ulteriormente il suo dettagliato racconto su quello che è stato non solo un luogo di caccia e svago ma anche una realtà agricolo-produttiva, come si direbbe oggi, a km zero.



A seguire, lo show-cooking di un piatto di corte, ovvero una ricetta tratta dagli archivi delle cucine reali.



Anche il Roseto di Monza, nell'area di fronte al Festival degli Orti, era aperto al pubblico




che ha potuto così ammirare le splendide fioriture delle rose.

Bisogna riconoscere all'organizzazione il merito di aver saputo diversificare l'offerta degli eventi ma soprattutto di aver riservato una grande attenzione alle iniziative dedicate alle scuole primarie e ai bambini, quelli che io amo definire 'i giardinieri di domani'.
Questi sono i piccoli 'semi' che daranno grandi raccolti nel futuro!

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