lunedì 20 maggio 2013

Parliamo ancora di Jingold

Ho di nuovo comprato i jingold.
Dopo la prima  deludente esperienza  mi sembrava giusto riprovare, magari acquistandoli da un'altra parte e così ho fatto.



Per prima cosa ho voluto controllare che fossero coltivati in Italia e non provenienti dal Sud America: non sono ossessionata dall'acquisto di prodotti a km zero ma almeno pretendo di mangiare prodotti freschi nazionali e non di importazione.
L'etichetta riportava la dicitura 'prodotto italiano' indicando Cesena come luogo di provenienza, oltre all'affermazione 'maturi al punto giusto'...ok, li ho comprati!
 
Ancora una volta però sono rimasta delusa...
La consistenza del frutto non è omogenea: anche se la polpa interna è morbida, la parte più esterna rimane sempre dura.
Questo rende difficoltoso sia sbucciare il frutto, sia mangiarlo con il cucchiaino.
Il gusto è piuttosto scialbo, a differenza dello zesprì (il kiwi giallo neozelandese) che invece ha un sapore dolce e caratteristico.

Che dire?
Ci proverò di nuovo, magari acquistandoli in un altro periodo di maturazione, ma allo stato attuale ancora non mi convincono...che peccato!

  

Nessun commento:

Posta un commento

Vuoi lasciare un commento?
Sarò felice di leggerlo e di risponderti!