lunedì 20 maggio 2013

World Press Photo 2013

Non sono un'appassionata di fotografia, tra me e la macchina fotografica c'è una totale incomprensione e le mie foto sono sempre deludenti.
Nonostante ciò da tempo non manco mai di visitare l'annuale mostra del World Press Photo che raccoglie e premia le immagini di fotogiornalismo scattate durante l'anno precedente e provenienti da ogni parte del mondo.


 La foto dell'anno 2012 è questa, sicuramente l'avrete già vista, è stata pubblicata ovunque...


 L'ha scattata il fotografo svedese Paul Hansen e ritrae lo straziante funerale di due bambini palestinesi uccisi in un attacco missilistico israeliano.

Trattandosi di fotogiornalismo, le foto esposte ritraggono spesso episodi cruenti di una realtà di cui il fotografo diventa testimone ma vanno lette come documento storico degli avvenimenti cruciali dell'anno precedente.
La fotografia è un mezzo di comunicazione immediato e comprensibile da chiunque, in qualsiasi parte del mondo ed è inevitabile che alcune foto abbiano un forte impatto sui visitatori.
I paesi che ospitano la prestigiosa mostra hanno un solo vincolo, quello di esporre tutte le immagini selezionate, senza alcuna censura.



Le foto esposte si dividono in otto doppie categorie che comprendono anche quelle relative alla natura e agli eventi sportivi, sempre molto spettacolari
 


A me sono rimaste nel cuore le foto in bianco e nero dell'italiano Fausto Podavini che testimoniano la quotidianità di una moglie che accudisce il marito malato di Alzheimer. 

Se volete visitarlo, il World Press Photo è in mostra a Milano fino al 2 giugno presso la Galleria Carla Sozzani, in Corso Como 10.
 

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