martedì 2 aprile 2013

Una forsizia molto speciale

Io vado ancora in giro col cappotto ma, se mi guardo attorno, non posso non notare le gialle esplosioni di primavera delle forsizie.

Una volta la forsizia (Forsythia) era molto comune in tutti i giardini, ora è un po' passata di moda, si preferisce piantare altro.
Eppure è una pianta molto rustica che sopporta tranquillamente sia il gelo invernale che la siccità estiva e non ha particolari esigenze di terreno, richiede solo una posizione soleggiata per poter fiorire abbondantemente.

Però, a parte la prorompente fioritura primaverile, durante il resto dell'anno è un arbusto abbastanza anonimo che assume anche un aspetto disordinato se non si pota nel modo corretto: basta vedere gli esemplari più vecchi e trascurati, dove l'interno del cespuglio è secco e spoglio mentre la vegetazione è presente solo all'esterno.

Io ce l'ho una forsizia e anche molto speciale...



 Sì, lo so che vi state chiedendo che cos'abbia di speciale questa pianta dall'aspetto così sgraziato (accidenti ai 'giardinieri' condominiali che arrivano sempre quando non sono in casa e ranzano tutto senza pietà e soprattutto senza cognizione!!!!!!!!!...grrrrrrrr......)

Questa pianta l'ho ottenuta prelevando una talea da una delle forsizie che crescevano in un giardino che ora non esiste più, quello dei miei nonni.
Ecco, questa forsizia per me è speciale, proprio perchè proviene da quel giardino della mia infanzia...






Di quel giardino sono riuscita a conservare anche alcuni Hemerocallis fulva che ho piantato di fianco alla forsizia: fioriranno più avanti, ma sono già al lavoro...

   
 Questa striscia di terreno non fa parte del mio giardino ma è un vascone condominiale che corre a lato dei balconi dove, della piantumazione iniziale, sono sopravvissuti solo Cotoneaster e rosmarini.
Scavalcando la ringhiera, sto pian piano colonizzando la piccola superficie con quelle piante che hanno per me un significato particolare ma che non trovano posto nel mio giardino.


Sto creando insomma, al posto delle gramigna che ha riempito tutto lo spazio libero, un piccolo giardino dei ricordi dove, oltre alla forsizia e agli Hemerocallis, ho piantato anche una rosa poliantha, la Orange Morsdag, che mi era stata regalata dai miei figli per la festa della mamma, circa vent'anni fa.
Tra l'altro, sono tutte piante che risaltano molto bene sullo sfondo delle piastrelle color marrone scuro. 

Ora vi mostro una foto della mia forsizia risalente allo scorso anno, quando ero riuscita a bloccare in tempo i cosiddetti 'giardinieri'...


Meglio, vero?
La potatura corretta va eseguita subito dopo la fioritura, ed è sufficiente eliminare i rami più vecchi e legnosi e quelli al centro quando crescono troppo vicini.
Personalmente mi piace lasciare la forsizia con i rami giovani molto lunghi ma, se preferite un portamento più compatto, accorciateli di un terzo, sempre dopo la fioritura. 
Assolutamente proibite le potature in autunno e in inverno, perdereste la spettacolare fioritura! 

Ah, se vi state chiedendo quando ho scattato le prime tre foto, con nebbia e pioggia, sappiate che è stato l'altroieri, la mattina di Pasqua!
 
 

Nessun commento:

Posta un commento

Vuoi lasciare un commento?
Sarò felice di leggerlo e di risponderti!